I due consiglieri comunali di Bari non usano mezze parole, e vanno direttamente al punto, attaccando su tutti i fronti le scelte e le nomine di Antonio Decaro che, forse, si pensava sarebbero passate sotto silenzio visto il periodo vacanziero in cui sono state firmate.
E parlano di “promesse da marinaio”. Forse sarebbe il caso, invece, di definirle per quelle che sono: cambiali giunte alla scadenza e portate all’incasso.
A parlare sono Sabino Mangano e Francesco Colella, che ricordano come soltanto un anno fa era stato proprio il sindaco di Bari a promettere solennemente di non nominare mai “politici o trombati dalla politica”.
“Invece – dicono i due – all’ex Provincia di Bari, oggi Città Metropolitana, il primo cittadino barese ha nominato il 27 agosto scorso il Nucleo di valutazione e controllo strategico dell’ente con 5 professionisti di sua fiducia. Tra questi c’è Maria Carmen Lorusso, candidata nel 2013 nel Centrodemocratico e compagna di Giacomo Olivieri, segretario di Realtà Italia, stampella importante della maggioranza che sostiene l’amministrazione Decaro con quattro consiglieri e un vicesindaco. Poi ci sono Diego De Marzo, ex consigliere circoscrizionale con la lista Emiliano per Bari e primo dei non eletti della lista che ha sostenuto alle scorse amministrative la candidatura di Desirèe Digeronimo, Michele Martire, Valentino Minervini e Marcello Tandoi, quest’ultimi nello staff della segreteria del Sindaco di Corato di area Centrodestra per un incarico che durerà fino al 2016 a 1.000 euro netti al mese per una riunione ogni 30 giorni e qualche ora di lavoro”.
“Infine – scrivono i due – quale presidente del Nucleo ha scelto Vincenzo De Candia, ex consigliere comunale dell’Udeur, che nel 2009 confluì nel Pd. Insomma, continuano a dimostrare con i fatti che le loro son sempre “promesse di marinaio!”











