HomeCulturaNuova vita per il teatro barese con il Consorzio Teatri di Bari

Nuova vita per il teatro barese con il Consorzio Teatri di Bari

“Oggi festeggiamo un risultato importante per la città di Bari. Il riconoscimento del ministero al progetto Teatri di Bari come unico TRIC del sud Italia, se escludiamo le isole, rappresenta per noi un bel passo in avanti. […] Abbiamo lavorato perché la città di Bari potesse avesse un Teatro di rilevante interesse culturale e proseguiremo spediti su questa strada. Questo è solo l’inizio, e sfido chiunque a dire che le premesse non siano di ottimo auspicio”.

Sono queste le parole del sindaco di Bari, Antonio Decaro, in apertura alla conferenza stampa di venerdì 6 marzo, per il conferimento della qualifica di TRIC, Teatro di rilevante interesse culturale, assegnata dalla Commissione consultiva per la prosa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e che ha riconosciuto il Consorzio Teatri di Bari quale TRIC per il triennio 2015-2017.

Ed è proprio per l’occasione che è stato presentato il nuovo consorzio dei Teatri di Bari, una realtà che per la prima volta in Puglia mette insieme delle realtà consolidate del panorama artistico locale, Teatro Stabile di Innovazione Kismet e Teatro Abeliano, alle quali si aggiunge la Società di consulenza aziendale CO&MA, riunendole tutte sotto lo stesso nome. Al giovane e talentuoso scrittore barese Nicola Lagioia è affidata la Presidenza onoraria dei Teatri di Bari, mentre il Direttore del Consorzio sarà il quarantenne Vincenzo Cipriano, già direttore del Teatro Kismet che commenta “Siamo orgogliosi di essere fra i primi 26 teatri in Italia, 7 Teatri nazionali e 19 TRIC. Il Consorzio Teatri di Bari è l’unico nel meridione e l’unico fra i vecchi stabili d’innovazione ad essere riconosciuto come TRIC”.

Accanto a lui uno staff artistico qualificato e di alto profilo, coordinato e guidato dal poliedrico Vito Signorile, il quale ha evidenziato come “la commissione ministeriale non abbia potuto non tener conto dei 44 anni di attività ininterrotta dell’Abeliano e dei 29 del Kismet, che sommati fanno 73 anni di spettacoli prodotti e ospitati, laboratori, dibattiti, attività culturali, in un vero e proprio ininterrotto servizio alla città”, assieme alla regista e attrice Teresa Ludovico, il light designer Vincent Longuemare, le attrici Tina Tempesta, Lucia Zotti, Monica Contini e tanti altri artisti.

Obiettivo fondamentale dei Teatri di Bari è quello di mettere assieme due realtà che negli ultimi trent’anni hanno convissuto e si sono impegnate per affermarsi stabilmente sul territorio, convinte della necessità di un teatro come motore di cultura per le nuove generazioni e del ruolo sociale e civile che un teatro ha nel suo contesto. Uno degli obiettivi principali che il Consorzio Teatri di Bari intende perseguire è quello di essere in Puglia un incubatore di impresa nell’ambito produttivo teatrale delle giovani compagnie, rendendo sistematico il processo di creazione di nuove istanze culturali. Punto forte è la concezione di un teatro come casa di cultura, aperta al dialogo, in cui lo spettacolo diventa propulsore che alimenta, tutto attorno, forme molteplici di incontro con gli spettatori, con gli altri linguaggi artistici, con le altre realtà culturali. Altro obiettivo che il Consorzio si pone nei prossimi anni è la diversificazione dell’offerta progettuale, con lo scopo di divenire sempre più il punto di riferimento culturale del territorio. Verranno aperti il più possibile i propri spazi con programmazione di numerose mostre di arte visive, incontri letterari, convegni e congressi. Gli spazi dei Teatri di Bari, inoltre, saranno sede di importanti iniziative teatrali, di musica e di danza, di livello nazionale e internazionale.

Grande soddisfazione anche quella di Silvio Maselli, assessore alle Culture e al Turismo Silvio Maselli, che vede il progetto come il primo di una lunga serie di scambi culturali tra cittadinanza e Teatro: “L’idea di candidare la città di Bari e due teatri privati al bando del ministero ci ha consentito da un lato di ottenere risorse significative, dall’altro di partecipare al grande gioco della collaborazione. Il bando del ministero, predisposto dal direttore generale allo Spettacolo dal vivo, Salvatore Nastasi, che vorrei ringraziare per l’attenzione dimostrata per la nostra città, consentiva infatti due sole strade: ripiegare sul già visto o cogliere la sfida a crescere. Noi abbiamo scelto decisamente la seconda strada, abbiamo fatto la nostra mossa, come in una partita a scacchi e … abbiamo vinto. Il Comune, il Kismet e l’Abeliano hanno lavorato insieme per raggiungere questo obiettivo, e oggi il TRIC di Bari è una realtà. […] Noi vogliamo lavorare per far crescere nuovo pubblico, affinché il teatro diventi una parte importante della formazione culturale dei baresi. Interrogarsi su grandi e piccoli temi lasciandosi spiazzare da ciò che sulla scena può accadere è un esercizio individuale e collettivo. Una città che ama il teatro è una città più consapevole e matura, una città che può ambire legittimamente a nuovi e grandi traguardi”.

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