Una abitudine che, soprattutto in Salento, è dura a morire è quella di utilizzare ombrelloni e sedie a sdraio piazzati nei posti migliori delle spiagge libere durante le ore notturne per potersi garantire un posto “al sole” nella calca di questi giorni ferragostani.
Nei giorni scorsi sono state molte le segnalazioni di questa abitudine, soprattutto a Gallipoli e nei lidi neretini. E non si è fatta attendere la risposta delle forze dell’ordine loclai al fenomeno sui lidi del territorio neretino.
La notte scorsa, infatti, la Polizia Locale di Nardò, con l’ausilio delle locali Guardie Zoofile e il coordinamento del comandante Cosimo Tarantino, hanno passato al setaccio le spiagge delle località marine neretine, provvedendo al sequestro di un ombrellone e due sedie a Santa Maria al Bagno, un ombrellone e una sedia in località Frascone, sei ombrelloni, un lettino, una sedia, un pallone e indumenti vari a Sant’Isidoro. Nessun rilievo è emerso invece sulla spiaggia di Santa Caterina.
Certo, sequestri che rappresentano una blanda sanzione, considerando il valore di un ombrellone ed il costo (oltre a possibili ulteriori sanzioni) per poterne rientrare in possesso.Ma intanto è un primo passo verso il ripristino di un minimo di legalità sui lidi salentini, da questo punto di vista.
La violazione contestata è quella dell’ordinanza balneare n. 192 del 4 maggio 2016 della Regione Puglia in relazione al Codice della Navigazione, che, com’è noto, vieta “qualsiasi occupazione abusiva incontrollata sul demanio marittimo oltre il tramonto del sole”. L’operazione era stata pianificata da giorni ed è stata realizzata la notte scorsa d’intesa con la Procura della Repubblica di Lecce. L’obiettivo è quello di porre fine al fenomeno e a ogni altra forma di sopruso e attentato alla legalità, soprattutto in questo particolare periodo dell’anno tipizzato da forte antropizzazione vacanziera. Le operazioni, sempre con il coordinamento con le altre forze e d’intesa con la Procura, continueranno nelle prossime settimane.
“Da convinto tutore dell’ambiente – spiega l’assessore all’Ambiente e alla Polizia Locale Graziano De Tuglie, che ha partecipato all’operazione – ho chiesto al comandante Tarantino diverse azioni di controllo su più fronti, tra cui quello relativo a questa cattiva abitudine dell’occupazione abusiva sulle spiagge. Avevamo pianificato l’intervento già da qualche giorno e naturalmente ci siamo mossi d’intesa con la Procura. Nonostante le difficoltà tipiche del momento vacanziero e le tantissime richieste di intervento che ogni giorno giungono alla centrale operativa del Comando di Polizia Locale, saranno poste in essere tutte le azioni necessarie per scongiurare atti che a vario titolo e forma insidiano l’ambiente e il nostro meraviglioso territorio. Ad esempio, nei giorni scorsi Polizia Locale e Guardie Zoofile sono intervenute con successo nell’osservazione e nell’identificazione di quattro persone intente nella insensata consuetudine di sgretolare gli scogli della baia di Porto Selvaggio per ricavarne una poltiglia dai sedicenti effetti benefici. Oltre alla denuncia penale, gli artefici rischiano grosso anche per la propria salute”.











