Il big match dell’undicesima giornata si giocherà nel posticipo di lunedì sera alle 21 allo stadio Adriatico tra la capolista Pescara (punti 19) e Lecce quinto (punti 16). La giornata ha già dato qualche responso tra cui la vittoria, importantissima del Palermo sul Cosenza, che lancia momentaneamente i rosanero a più 2 sul Pescara, con ovviamente una gara in meno. L’altra squadra che poteva staccare gli abruzzesi, il Verona, ha pareggiato contro una buona Cremonese. L’Ascoli ha superato il Benevento lasciandolo a 16 punti e oggi alle 19 si giocherà anche Salernita (17 punti)-Venezia.
Il Lecce, prima che Palermo, Brescia e Foggia realizzassero due reti nella giornata, per loro, appena giocata, rappresentava il principale attacco della categoria con Mancosu, autore di 5 reti. Mancuso del Pescara ha fatto meglio di lui realizzandone 6, ma giocando in attacco. Al di là dei numeri e delle statistiche, però, al di là dei calcoli e dei match già giocati in questa undicesima giornata, Pescara-Lecce rappresenta una sfida affascinante tra due squadre che hanno iniziato in maniera positiva questa stagione, pur partendo da obiettivi diversi (l’obiettivo principale dei salentini è la salvezza, non dimentichiamolo). Gli abruzzesi, dopo essere partiti a razzo, hanno subito due stop contro Cittadella (sconfitta) e Cosenza (pareggio).
I dubbi di formazione per Liverani sono sempre più o meno quelli, anche se la partita di mercoledì sera al via del Mare ha dato molte indicazioni. Venuti ha ben figurato sulla fascia destra; Palombi in attacco ha convinto e con La Mantia dà più garanzie che con Pettinari, che in questo momento sempre non passarsela benissimo dal punto di vista della forma al cui momento negativo pare si siano aggiunti degli acciacchi che potrebbero tenerlo fuori dagli 11 titolari; a centrocampo Petriccione continua a giganteggiare e anche Tabanelli sembra essere entrato in forma. C’è da capire se Bovo e Falco sono recuperati o bisognerà ancora fare a meno di loro. La squadra si è allenata a porte chiuse per preparare al meglio la gara e non è semplice fare previsioni precise.
La squadra di Pillon, invece, dovrebbe rimanere fedele al suo collaudato 4-3-3 con Marras, Marachello e Mancuso in attacco, supportati dalla regia di Brugman. La difesa, con la presenza di uomini di esperienza come Ciofani, Balzano, Del Grosso e Campagnaro (che ha giocato anche in Champions oltre ad essere stato vice campione del mondo appena 4 anni fa con la sua Argentina) completa una rosa di tutto rispetto.
Arbitrerà l’incontro, e la designazione non è stata priva di polemiche, soprattutto in ambiente leccese, per questioni di natura geografica, l’abruzzese Aleandro Di Paolo. Il Lecce potrà contare sul supporto di 4-500 tifosi che vedranno la partita del settore ospiti.











