“Il 29 febbraio è stato approvato il Piano di Riordino ospedaliero e ad oggi, 9 marzo, chissà perché, il provvedimento non è disponibile per i consiglieri regionali nella piattaforma informatica “Cifra”.
Eppure il tempo e le modalità per correggere evidenti errori commessi ci sarebbe. Se solo fossero ufficialmente noti a tutti.
Ieri, con una nota ufficiale del direttore del Dipartimento Gorgoni è stata annunciata la correzione degli errori emersi nel piano, come per esempio il completo taglio (dimenticanza?) della rete di assistenza reumatologica, ma ovviamente, non essendoci il piano non ci sono anche le tracce delle eventuali rettifiche sul sistema informatico.
A commentare la situazione è Nino Marmo, di Forza Italia. “Forse Emiliano intende tenere il piano nel cassetto nel timore che, studiandolo, i consiglieri possano rilevare ulteriori strafalcioni?”
“La Giunta regionale – aggiunge – ha diffuso ieri delle tabelle con le quali ha cercato di correre ai ripari dopo la figuraccia di interi reparti dimenticati e specialità mediche scomparse dal provvedimento. Eppure, anche questo atto integrativo non è inserito nella piattaforma informatica che consente ai Consiglieri di scaricare i lavori della Giunta nell’immediato. Il che ha una sua logica, se si considera che non è stata inserita nemmeno la delibera sul piano di riordino. Surreale a dir poco: il Piano gira per i corridoi istituzionali senza che sia stato rispettato un iter chiaro, trasparente e rispettoso delle regole. Tutto sembra preordinato a tenerlo il più riservato possibile, come se si temessero altre “sviste” certamente assenti se ci fosse una seria programmazione”.
Ma si tratta soltanto di una questione formale? Per Marmo no.
“Non è una questione meramente formale, perché una tale premura nel non rendere pubblico il documento è sintomatica dell’incertezza con la quale é stato redatto e fatto oggetto di continue modiche conosciute solo da alcuni “eletti”. Pertanto – conclude Marmo – chiedo formalmente di inserire subito i provvedimenti in questione nel sistema “Cifra”. Emiliano dovrà farsene una ragione: se ha fatto altri errori, i pugliesi lo verranno a sapere e almeno si potranno correggere con il contributo di tutti”.










