La serie A femminile si ferma al primo appuntamento. Niente goal, contropiedi, ammonizioni o espulsioni in questa prima giornata di campionato. Una leggera brezza autunnale accarezzerà il manto erboso dei 6 campi che avrebbero ospitato le partite in programma. Più che una brezza, una bufera. Le calciatrici italiane confermano la volontà di non disputare gli incontri in programma oggi. Silenzio sugli spalti per uno sciopero che, chissà, farà rumore.
“Il Calcio femminile in Italia è arrivato davvero al suo punto di svolta – si legge in un comunicato dell’Associazione Italiana Calciatori – o acquisisce nelle politiche federali pari dignità rispetto al calcio maschile e investimenti concreti come in altre nazioni europee, o si continuerà a parlare per i prossimi anni di un movimento che solo nel nostro paese rischia di rimanere indietro e di non avere quello sviluppo e quella crescita che merita”.
Cosa chiedono le calciatrici? Stanche di vivere all’ombra dei colleghi, lottano per veder garantire al movimento “nuove certezze programmatiche che ne favoriscano lo sviluppo e la promozione nel nostro paese e ottenere per tutte le ragazze la necessaria tutela nello svolgimento della loro attività”.
Obiettivi che, nella pratica, si traducono in maggiori risorse per il movimento, la costituzione di un Fondo di garanzia per le squadre in difficoltà e la possibilità di stringere accordi pluriennali fra società sportive e calciatrici – in deroga all’art. 94 comma 2 delle norme organizzative interne della FIGC, che limita ad un anno i legami contrattuali per gli atleti non professionisti.
Accordi di massima raggiunti lo scorso 6 ottobre all’interno del Comitato Esecutivo riunito in Federazione ma, secondo le calciatrici, della stessa sostanza dell’aria fin quando non apparirà un documento ufficiale che trasformi le intenzioni in fatti.
Contraria allo sciopero la Lega Nazionale Dilettanti, che con una nota ufficiale ha sottolineato i rapidi passi in avanti fatti dalla Federazione per tutelare maggiormente il movimento e rimarca il peso degli accordi in via di approvazione i prossimi 22 e 27 ottobre: lo stanziamento di 500 mila euro per la promozione del calcio femminile, di cui 50 mila euro destinati alla creazione di un fondo di solidarietà per le calciatrici; 180 mila destinati alle società in grave difficoltà economica; la possibilità di estendere al calcio femminile la stipula di accordi economici pluriennali.
Senza dimenticare l’obbligo di istituire una sezione di calcio femminile all’interno di ogni Club di Serie A e B e l’introduzione della possibilità di trasferimento del titolo sportivo, che ha permesso a Fiorentina e alla Lazio di acquisire società femminili ed a tanti altri Club di avviare un percorso di collaborazione con i club dilettantistici.











