C’è poco tempo per tirare il fiato. Archiviata la sconfitta di Cuneo, la Pink Bari torna in campo sabato 21 marzo fra le mura amiche di Bitetto. Le baresi, alla ricerca di fondamentali punti in chiave salvezza, dovranno vedersela con le ambizioni della Torres, squadra simbolo del calcio femminile italiano, in virtù dei 7 scudetti vinti che la consacrano come la formazione più titolata della serie A. Quest’anno la compagine sarda è parsa meno brillante delle capoliste Verona e Brescia, soprattutto ad inizio stagione. Restano, comunque, fra le avversarie più ostiche del lotto.
Cardone: “Non molleremo sino al 9 maggio”. Sette gare al termine della stagione per Isabella Cardone, ancora col dente avvelenato per la sconfitta in terra piemontese, figlia di un gol controverso. ” Non fa bene vedere convalidato un gol come quello di Cuneo, in fuorigioco di svariati metri – recrimina il tecnico – Siamo scontente, speravamo di tornare in Puglia con un risultato positivo, certo è che il nostro torneo è ancora finito”.
In classifica le dirette rivali della Pink Bari, Cuneo e San Zaccaria, si sono leggermente allontanate – rispettivamente a 4 e 3 punti dalla compagine biancorossa – ma non sono ancora irraggiungibili. ” Abbiamo ancora tre partite in casa, in tutto ci sono 21 punti a disposizione, saremmo scellerate se pensassimo che è tutto finito da oggi – spiega Cardone – A Bitetto giochiamo in 12, e l’uomo in più non è l’arbitro – sdrammatizza il tecnico, ripensando ai punti smarriti nei tanti episodi decisivi e controversi di questa stagione – ” Malafede? Non voglio neanche pensarci, gli errori ci stanno, chiediamo più attenzione davanti a situazioni così palesi”.
Anaclerio: “Voglio dare di più alla squadra”. È scoccata l’ora della verità. A suonare la carica ci pensa Carmela Anaclerio. “L’obiettivo della squadra è fare più punti possibili. La classifica al momento non è bella ma noi non dovremo guardarla – ha dichiarato la centrocampista in un’intervista a ilpallonaro.it – Personalmente voglio provare ad aiutare la squadra. Ultimamente ho avuto un calo, devo ritrovare la forma migliore e provare a segnare qualche gol”.
Rincala la dose Maddalena Paolillo. La giovane attaccante classe 1995 sottolinea come il blasone delle avversarie sia un’ulteriore stimolo per l’incontro di domani. “Ciò che sento è un’emozione stupenda, mi sento carica e piena di adrenalina – dichiara la punta barlettana – Non vedo l’ora di scendere sul campo con le mie compagne e dare uno schiaffo morale al club che vanta ben 25 trofei in bacheca. Siamo un gruppo unito che spaccherebbe il mondo”.











