Domani 30 settembre ricorre la Giornata internazionale del podcast, un fenomeno con trend in crescita in Italia e nel mondo, e anche se si tratta di una tecnologia relativamente nuova, il mezzo podcast esiste da molti anni. Il concetto risale ai primi programmi radiofonici sul web, già nell’agosto del 2000.

Ad esempio, la squadra di football americano dei New England Patriots trasmise il programma “PFW in Progress” che, dopo la diretta, fu reso disponibile per il download dal sito web della squadra. Nello stesso anno, il formato di file RSS (Rich Site Summary) ha subito un’evoluzione fondamentale.

I feed RSS si sono affermati come strumento per dare nuove informazioni ai siti web. Inizialmente erano utilizzati soprattutto per i software di newsreader, che informavano gli utenti sugli ultimi titoli dei portali di notizie senza che questi dovessero visitare direttamente i siti. Nel 2000 gli RSS hanno acquisito anche la capacità di trasmettere contenuti audio e video. È nato così il podcast: Programmi e spettacoli sottoscrivibili che sono automaticamente disponibili sui dispositivi finali degli utenti al momento della pubblicazione e possono essere riprodotti (e messi in pausa) in qualsiasi momento.

Dalla nicchia al mainstream

Nei primi anni di vita, l’idea del podcast era conosciuta solo da pochi. La maggior parte di essi erano trasmissioni “da geek della tecnologia per geek della tecnologia”. Da allora questa generalizzazione è cambiata notevolmente. Il consumo di podcast e audiolibri è cresciuto tantissimo in Italia registrando rispettivamente un +4% (per un totale di 14,5 milioni di ascoltatori) e un +11% (per un totale di 10 milioni di ascoltatori) rispetto al 2020 – Sono i dati della ricerca condotta ad aprile 2021 da NielsenIQ per Audible –

Il principale punto di forza del podcast, tuttavia, è l’estrema semplicità con cui sia i produttori sia i consumatori possono iniziare a pubblicarlo e ad ascoltarlo. Per i produttori, lo sforzo tecnico necessario per registrare e pubblicare i podcast è relativamente basso. Per i consumatori, è disponibile un gran numero di applicazioni per abbonarsi e ascoltarli.

È nato così un panorama fiorente di podcast in cui tutti possono trovare qualcosa di interessante.

 

Ascoltare sempre e ovunque

Gran parte della crescente popolarità dei podcast è dovuta all’iPod di Apple, il cui nome, non a caso, ha contribuito a creare la parola “podcast”. Apple ha riconosciuto per tempo la tendenza e ha trasformato iTunes nel primo grande punto di accesso per i podcast, con un modo particolarmente semplice per trasferire i file tra computer e iPod.

Oggi, un’ampia gamma di applicazioni e software per podcast per tutti i sistemi operativi più comuni offre agli ascoltatori la libertà di scegliere dove e come ascoltare i loro preferiti.

Ad eccezione gli spettacoli esclusivi che i servizi di streaming, come Spotify, includono sempre più spesso nei loro programmi e ai quali si può accedere solo attraverso questi fornitori.

Grazie alla grande varietà di topic, all’enorme flessibilità e alla disponibilità 24 ore su 24, non sorprende che la popolarità dei podcast sia in aumento. Gli episodi possono essere trovati e ascoltati settimane e mesi dopo la pubblicazione iniziale e la riproduzione può essere messa in pausa, riavvolta, mandata avanti velocemente e ripresa in qualsiasi momento. Questi vantaggi rendono i podcast particolarmente adatti a riempire i momenti di tranquillità, come quando si viaggia, si fa il pendolare, rendendolo il compagno perfetto nella propria quotidianità.

 

Un buon Wi-Fi per un ascolto ottimale

Prima che un podcast raggiunga le orecchie, deve trovare la strada verso un dispositivo di riproduzione, che di solito è uno smartphone. In linea di principio, le reti mobili sono sufficienti per la trasmissione del format, ma gli ascoltatori abituali potrebbero esaurire i dati disponibili nel corso di un mese. Per questo motivo si consiglia vivamente, soprattutto prima di partire per un viaggio, di aggiornare l’app del podcast a casa. Infatti, la connessione Wi-Fi privata fa la sua parte.

Se il Wi-Fi di casa è discontinuo, le soluzioni plug-and-play di ultima generazione, come i ripetitori Wi-Fi e gli adattatori Powerline Wi-Fi, possono essere d’aiuto. Ma quale dispositivo è consigliato? La regola generale dice che i ripetitori sono adatti agli appartamenti e alle brevi distanze. Se invece il Wi-Fi deve coprire un’area più ampia o più piani di una casa unifamiliare, gli adattatori Powerline sono la scelta giusta. Questi adattatori utilizzano le linee elettriche come se fossero lunghi cavi dati. Il vantaggio: Pareti e soffitti non rallentano più la rete domestica. A tal fine sono sufficienti i piccoli adattatori devolo Magic Wi-Fi che trasformano qualsiasi presa di corrente in un punto di accesso per Internet ad alta velocità, con o senza Wi-Fi.

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Redazione
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