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Il Porto di Bari gode ottima salute e si conferma leader nel basso Adriatico

Sono state pubblicate le statistiche al 30 giugno 2016 del traffico passeggeri e merci del Porto di Bari. I numeri confermano e consolidano la tendenza alla forte crescita dei traffici confermando i dati del primo trimestre del 2016. Lo scalo barese si conferma sempre di più il gateway dell’Italia sud orientale recuperando anche terreno nelle crociere, che era stato l’unico settore a registrare significative perdite nel 2015.

Traffico merci: +19,2%

La movimentazione complessiva è di 3.001.451 tonnellate di merci, con un +19,2 % rispetto allo stesso periodo del 2015. Il traffico in import è pari a 1.969.395 tonnellate (+17,1%) mentre quello in export è di 1.032.056 tonnellate (+23,5%).

Il settore è trainato dai cereali con un +22,5% ma ottimi risultati fanno segnare anche i prodotti chimici ed i fertilizzanti (+21,4%) e quelli metallurgici (+91,5%) che hanno toccato quota 31.000 tonnellate.

Traffico container: +42,0%

Il numero dei contenitori movimentati – tutti classificabili come “hinterland”, secondo le nuove regole della classificazione statistica ESPO, e cioè destinati o provenienti al/dal territorio di riferimento del porto pugliese – è passato da 27.721 TEU a 39.372 TEU, con un aumento del 42,0%. Molto interessante rilevare che la percentuale di container pieni è di circa l’81,3% .

La tendenza potrebbe portare nel 2016 ad un raddoppio dei container movimentati nel 2015 nel Porto di Bari che rimane l’unico porto pugliese ad assicurare questo tipo di traffico.

Traffico passeggeri ferries: +6,8%

Ottimi segnali di crescita anche dal traffico ferries (traghetti), sia nel settore passeggeri che in quello dei rotabili. Il numero dei passeggeri dei traghetti è aumentato, sempre con riferimento al primo semestre dell’anno in corso, di circa il 6,8% rispetto all’analogo dato 2015 passando da 337.015 passeggeri agli attuali 359.858. In questo caso l’aumento è dovuto alla crescita di circa il 26,2% del traffico con l’Albania mentre quello con la Grecia rimane sostanzialmente stabile.

Traffico passeggeri crociere: +35,3%

Molto interessante, infine, il dato relativo al traffico crocieristico per una stagione, che porterà a scalare nel Porto di Bari circa 150 navi delle principali Compagnie di navigazione nel periodo dal 11/03 sino al 30/11, che si conferma in netta controtendenza rispetto a quella lasciata alle nostre spalle. Alla chiusura del primo semestre risultano transitati già 144.132 passeggeri dei quali circa il 25,0% hanno utilizzato il Porto di Bari come home port e cioè qui hanno iniziato e terminato la crociera.

Il numero testimonia un aumento del 35,3% rispetto allo stesso periodo del 2015 e fa ben sperare che al termine della stagione vi sarà un sostanziale recupero delle perdite di traffico registrate nel 2015 con un allineamento sulle riduzione medie registrate in Adriatico per effetto dei cambi di programmazione delle grandi Compagnie di navigazione conseguenti alle difficoltà di utilizzo delle gradi navi per l’accesso nella Laguna di Venezia.

Il Commissario Straordinario Francesco Mariani, da poco riconfermato alla guida dello scalo barese, ed il Segretario Generale Mario Mega hanno commentato con grande soddisfazione i dati del primo semestre del 2016.

“Il 2016 – dicono – si sta dimostrando un anno di grande crescita per il Porto di Bari con la conferma di trend più che positivi in tutti i segmenti di traffico. Ormai il Porto di Bari è un punto fermo del sistema trasportistico dell’Europa meridionale con i suoi collegamenti feeder, regolari e ben strutturati, per Gioia Tauro, Pireo e Damietta/Port Said che consentono alle aziende dei territori pugliesi e lucani di poter far giungere le proprie merci in qualsiasi parte del mondo con rapidità e costi contenuti”.

“Complessivamente si conferma l’ottimo stato di salute del Porto che, grazie all’impegno costante degli operatori e delle Istituzioni che vi operano, riesce ad aumentare le sue performance pur in un momento storico dove sempre maggiori sono le criticità conseguenti ai sempre più puntuali controlli di frontiera operati a tutela della sicurezza dei confini italiani e dell’Unione Europea. Nelle prossime settimane andrà a regime la riforma della portualità voluta dal Governo per sostenere la ripresa del sistema logistico nazionale ed il Porto di Bari è pronto a svolgere quel ruolo guida nell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale che le viene assegnato”.

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