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Le liste non sono ancora pubbliche eppure i movimenti in atto sono già tanti. Tra candidati alla presidenza, autocandidature, promossi e bocciati, tra vecchie e nuove alleanze, la campagna elettorale per le regionali 2025 è ufficialmente ripartita. Lo si evince dalla presenza sul territorio e sui social di molti esponenti politici che moltiplicano le loro partecipazioni ad eventi pubblici provando a smarcare molte delle criticità regionali che purtroppo non sono state risolte e saranno certamente oggetto della prossima legislatura. Proviamo a ripercorrerne alcune.
PUGLIA, CRITICITÀ REGIONALI 2025: CRISI IDRICA
La prima: la crisi idrica, nonostante la creazione di una commissione ad hoc per il monitoraggio delle risorse idriche, gli invasi sono ad oggi pieni per la metà rispetto allo stesso periodo del 2024. Tradotto: è allarme siccità in previsione estiva. Nonostante gli interventi di risanamento che interessano quasi 1.300 chilometri di condotte per un investimento complessivo di 800 milioni di euro, il problema non è ancora risolto e in previsione del sopraggiungere del periodo estivo bisognerà farsi trovare pronti a maggior ragione in un periodo in cui l’over-tourism e l’over-booking la fanno da padrone.
PUGLIA,CRITICITÀ REGIONALI 2025: CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
La seconda criticità del nostro territorio: il fenomeno della criminalità organizzata. Da meno di 24 ore gira on line un video divenuto subito virale in cui alcuni uomini incappucciati agiscono indisturbati nel centro di Cerignola rubando un suv di grossa cilindrata sotto lo sguardo inerme di molti passanti. Anche in questo caso, sebbene sia stata creata una commissione ad hoc, il tema ci pare ancora lontano dall’essere risolto, finanche affrontato. Qui, oltre il tema della criminalità e della sua presenza capillare in alcuni territori, andrebbe affrontata la scarsa fiducia nei confronti delle istituzioni che spinge molti a non denunciare. Limitarsi a fare un video, non risolverà di certo la situazione.
PUGLIA, CRITICITÀ REGIONALI 2025: PARI OPPORTUNITÀ
La terza: il tema di genere e pari opportunità. Ci siamo lasciati alle spalle anche quest’anno l’8 marzo tra post, proclami e promesse non mantenute. Giornata di diritti, non di festa, giornata in cui le donne rivendicano il loro ruolo nella società, stipendi pari a quelli degli uomini, presenza incisiva e non subalterna nelle posizioni di potere e decisionali, rispetto dei diritti. Lo scorso consiglio regionale pugliese è stato composto da sole 8 donne e 42 uomini. Il dato non ammette molte repliche. L’8 aprile 2025 verrà votata la proposta per la doppia preferenza di genere. Un’opportunità per dimostrare che alle parole seguono i fatti, visto che a votarla saranno per la maggioranza uomini, padri di famiglia e mariti. Nel dettaglio della proposta, due gli elementi principali: in caso di due preferenze espresse dall’elettore per candidati del medesimo sesso è previsto l’annullamento della seconda preferenza; all’interno delle liste presentate per l’elezione al Consiglio Regionale, i componenti dello stesso sesso non sono rappresentati più del 60% del totale, pena l’inammissibilità della lista stessa.
PUGLIA, CRITICITÀ REGIONALI 2025: ALTRI FOCUS
Le criticità non finiscono qui. Col passare degli anni infatti, si sa, i problemi mutano. Alla tematica delle politiche giovanili e dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro è stato dato ampio spazio e sicuramente tanto si può ancora fare per evitare che i “giovani” pugliesi trovino troppo tardi una stabilità lavorativa e creino, di conseguenza, famiglia diversi anni dopo rispetto alla media europea. I giovani però non siano una quota di voti da accaparrarsi: lo spazio che rivendicano non sia solo uno spazio fisico dove potersi esprimere ed incontrare liberamente ma diventi uno spazio reale, dove poter far valere le proprie idee e dove poter costruire il proprio futuro. Un futuro fatto di occasioni e carriere reali, non di sperimentazioni lavorative.
Non bisogna poi dimenticarsi che la popolazione pugliese non è fatta di soli giovani, motivo per il quale il tema dell’invecchiamento della popolazione sarà certamente oggetto di criticità nei prossimi anni, motivo per il quale, è stata presentata dal Consigliere Romito una proposta di legge per l’Istituzione del Garante Regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane.
Giusti dunque gli interventi che mirano ad attirare sul nostro territorio forze fresche e menti giovani a maggior ragione visto il grande sviluppo dell’industria digitale degli ultimi anni, ma si ponga la giusta attenzione nei confronti di chi aiuta il tessuto familiare a restare in piedi.
Infine, occorre supportare e valorizzare i prodotti trend del nostro territorio: ricoprono certamente un ruolo strategico le politiche che mirano ad uno sviluppo consapevole del turismo e dell’enogastronomia, eccellenze che vanno promosse anno dopo anno come sottolineato dal Presidente della VI Commissione Paolicelli. Non vanno certamente dimenticati tematiche importanti per gli agricoltori ma non solo come quello della Xylella fastidiosa e quello del mix cambiamento climatico – dazi USA.
La Regione Puglia ha una grande opportunità, quella di allinearsi alle altre regione italiane su alcune tematiche importanti quali, ad esempio, la parità di genere. Ha inoltre il dovere di non farsi trovare impreparata su alcune criticità che investono il nostro territorio da anni ormai, crisi idrica e criminalità organizzata in primis. Gli elettori pugliesi invece hanno il diritto di essere informati sulle criticità che investono il territorio e hanno il dovere di non voltarsi dall’altra parte. Il senso civico e l’amore nei confronti della nostra terra tornino temi centrali.











