Non è bastata la disperata corsa in ospedale prima a Putignano e dopo all’Ospedaletto di Bari. Per un piccolo di Putignano, Gabriele Genghi, la serata di ieri, 3 gennaio, si è trasformata, a soli due anni, in una tragedia che ha lasciato di sasso e nel grande dolore una intera comunità.
Il bambino aveva tra le mani un piatto di ceramica mentre era a cena in famiglia quando è caduto trascinandosi il piatto che, all’impatto con il terreno è andato in frantumi. Una scheggia gli ha reciso la carotide provocandogli una gravissima emorragia.
Inutile l’immediata corsa prima all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Putignano, dove il piccolo è stato sottoposto per più di un’ora ad intensi massaggi cardiaci e poi al ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dove è giunto ormai senza vita.
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri che hanno escluso ogni ipotesi diversa da quella del tragico incidente in famiglia. La Procura ha quindi deciso di limitare l’ispezione cadaverica a quella esterna, evitando così l’autopsia e restituendo il povero corpicino alla famiglia per i funerali, che si terranno domani pomeriggio, alle ore 15 nella chiesa di San Domenico.











