Valorizzare il legame tra paesaggio storico e produzioni di vino di qualità. È questo l’obiettivo che si sono posti il Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico, delle Pratiche Agricole e delle Conoscenze Tradizionali istituito presso il MASAF, il Testo Unico sul vino, che definisce all’art 7 la viticoltura eroica e la viticoltura storica, il protocollo di intesa firmato fra l’Associazione Italiana Sommelier e la Cattedra UNESCO “Paesaggi del patrimonio agricolo” dell’Università di Firenze per l’introduzione della qualità del paesaggio nella valutazione e degustazione dei vini. Tutto ciò perché il paesaggio è un potente alleato dell’agricoltura italiana, un settore che può competere solo puntando sulla qualità e più ancora su un approccio che integri qualità del paesaggio e qualità del prodotto, creando un valore aggiunto non replicabile dalla concorrenza.

Nel volume “Viticoltura storica ed eroica”, pubblicato da EdAgricole, vengono presentati dodici paesaggi viticoli, dislocati dalla Sicilia alle Alpi, iscritti nel Registro, in rappresentanza di altri che si stanno aggiungendo in questi mesi e di tutti quei paesaggi storici che arricchiscono il BelPaese costituendo non solo un grande patrimonio ma anche offrendo un nuovo approccio al turismo legato al paesaggio rurale.

In dettaglio, i dodici paesaggi sono i seguenti: Il paesaggio rurale dei vigneti terrazzati della Valle di Cembra – I vigneti terrazzati del versante retico della Valtellina – Le colline di Conegliano Valdobbiadene: paesaggio del prosecco superiore – I paesaggi terrazzati viticoli e agricoli del Mombarone – Le colline terrazzate della Valpolicella – Le colline vitate del Soave – Il paesaggio dei terrazzamenti e della viticoltura delle Cinque Terre – Il paesaggio rurale storico di Lamole – Limoneti, vigneti e boschi nel territorio del comune di Amalfi – Il paesaggio policolturale del Mandrolisai: i vigneti di Atzara e Sorgono – I vigneti “eroici” nel paesaggio policolturale di Meana Sardo – Il paesaggio della pietra a secco dell’isola di Pantelleria.

In generale, per la viticoltura il paesaggio rappresenta non solo un nuovo approccio alla valutazione di un vino, ma anche una nuova risorsa per competere in un mercato nazionale ed internazionale sempre più difficile e variegato. Ricerche scientifiche dimostrano che sono soprattutto le caratteristiche del paesaggio che sviluppano un rapporto privilegiato fra il consumatore e un vino, costruendo un legame emozionale che influenza anche la percezione gustativa.

Curatori del volume sono Mauro Agnoletti (professore Titolare della Cattedra UNESCO “Paesaggi del Patrimonio Agricolo” istituita presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze (DAGRI) nonché Vice-presidente dell’Associazione Internazionale di Ecologia del Paesaggio (IALE), Membro dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), Federica Romano (Coordinatrice di Programma della Cattedra UNESCO “Paesaggi del Patrimonio Agricolo” istituita presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze (DAGRI) e Responsabile Settore Paesaggio, Progetti Speciali e Relazioni internazionali presso l’Associazione nazionale Città dell’Olio) e Sonia Torretta (in Scienze Agrarie con una specializzazione in Viticoltura ed Enologia, ha sviluppato numerose esperienze nel settore della comunicazione, delle vendite e del marketing presso aziende prevalentemente del settore vitivinicolo in Italia e all’estero, attualmente si occupa di Web content editing per l’Università degli Studi di Firenze).

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