Era nell’aria da alcune settimane. Le indagini sul duplice omicidio di Trifone Ragone e della sua fidanzata Teresa Costanza, avvenuto nella tarda serata del 17 marzo 2015 a Pordenone, nel parcheggio del Palasport, è arrivata ad una svolta. Questa sera i carabinieri hanno arrestato il commilitone di Trifone, originario di Adelfia, in provincia di Bari, il militare Giosuè Ruotolo.
Ruotolo, originario di di Somma Vesuviana (Napoli), è stato arrestato in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Pordenone Alberto Rossi. Anche la fidanzata di Giosuè Ruotolo, Rosaria Patrone, è stata arrestata. A confermarlo è il suo avvocato, Costantino Catapano, che ha sottolineato come la ragazza sia stata posta agli arresti domiciliari.
L’elemento chiave su cui gli investigatori avrebbero puntato riguarda i dissapori che intercorrevano tra Trifone e Giosuè, culminati, alcuni mesi prima del delitto, in un’accesa discussione in cui i due sarebbero perfino venuti alle mani. Circostanza questa peraltro smentita dall’interessato e dal suo avvocato difensore











