Oltre trent’anni dopo “Mani pulite”, che scoperchiò il vaso di Pandora di Tangentopoli e diede il via alla fine della prima Repubblica, cosa è cambiato in Italia? Il sistema politico e imprenditoriale ha mutato pelle? Dopo la lettura delle pagine del libro “La Repubblica delle mazzette”, pubblicato da PaperFirst, la risposta sembrerebbe scontata: non è cambiato nulla. Si assiste, ormai da decenni, ad una nuova Tangentopoli che corrode l’economia, la società, la politica italiana.

Gli autori Vincenzo Bisbiglia, giornalista del Fatto Quotidiano che si occupa di cronaca giudiziaria, e Marco Grasso, anch’egli giornalista del Fatto Quotidiano che negli anni si è occupato di inchieste su criminalità organizzata, corruzione e grandi disastri, propongono un racconto che, da Nord a Sud, passando per il Centro, presentano un Belpaese ancora nelle mani delle lobby e dei poteri forti che, con preoccupante periodicità, danno vita a piccoli o grandi scandali che destano preoccupazione nell’opinione pubblica.

L’analisi dei due autori propone alcuni casi emblematici che, nel recente passato, hanno riguardato la Regione Liguria, le città di Venezia, Bari, Torino, Bolzano e Milano, senza tralasciare le vicende riguardanti la Regione Toscana e il nuovo affare legato alla gestione dei big data a livello nazionale.

Vicende finite nelle prime pagine dei giornali che, a prescindere dal colore politico dei protagonisti, propongono una penisola in cui gli scandali giudiziari travolgono politici e sistemi, imprenditori e finanziatori, malavitosi e conflitti di interessi, affari illeciti. Ma passata l’onda giudiziaria si assiste a sempre nuovi episodi di malaffare. L’attore principale non è più il partito, ma il singolo uomo politico che, dopo il tramonto del finanziamento pubblico, spesso si impone grazie alla capacità di reperire finanziamenti privati e intessere relazioni privilegiate.

Perché ogni città ha la sua storia, ogni regione il suo scandalo da raccontare. Non esistono isole felici, le inchieste scuotono il sistema dalla Sicilia al Trentino. Vicende ricorrenti, così diffuse da sembrare endemiche. Una nuova Tangentopoli. Oltre trent’anni dopo Mani pulite.

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