Nasce in Puglia il Consiglio sanitario regionale (Csr). La proposta di legge presentata dai consiglieri del Pd, Pino Romano e Michele Mazzarano è stata votata all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia nella sua ultima seduta.
La finalità principale – secondo quanto emerso nella discussione generale – è quella di coinvolgere le professionalità del servizio sanitario regionale nei processi di riforma in materia di tutela della salute, attraverso un’organismo tecnico consultivo della Giunta e del Consiglio con funzioni di supporto nel monitoraggio dei livelli di assistenza e verifica della qualità dei servizi.
Il Csr è composto dall’Ufficio di presidenza e dall’assemblea, dura in carica tre anni ed i relativi oneri finanziari sono a carico dei rispettivi ordini e collegi professionali. E’ presieduto dall’assessore regionale alla Sanità, affiancato dal vice presidente vicario, nella persona del presidente dell’Ordine dei Medici.
Il capogruppo del Pd, Michele Mazzarano, ha sottolineato come “il consiglio sanitario regionale apre uno spazio, finora inesistente, di confronto e partecipazione delle professioni sanitarie alle decisioni in materia di politiche della salute.
“Si dà finalmente voce a chi, sempre in prima linea, opera per la salute dei cittadini, lontano da dibattiti e riflettori. Nel consiglio sanitario regionale, che offre una rappresentanza ampia, si dà la possibilità – ha aggiunto – alle professioni sanitarie di esprimersi ed essere ascoltate, presentare istanze per migliorare e orientare le scelte in un campo che spesso soffre di dirigismo. In un mondo attraversato da tendenze corporative, la nascita di questo organismo può costituire linfa vitale nel processo di individuazione delle scelte strategiche e di costruzione delle decisioni. La dimostrazione ulteriore della forza del provvedimento legislativo approvato oggi – ha concluso – è rappresentata dall’unanimità che esso ha ottenuto sia in III commissione che in aula e il consenso partecipato espresso da tutte le forze politiche del Consiglio regionale”.
“Se il Consiglio regionale sanitario sarà luogo di confronto e condivisione dei processi di riforma della sanità pugliese, è opportuno che tutto il mondo sanitario sia rappresentato al suo interno. Per questo, sono soddisfatto per l’approvazione del mio emendamento in Consiglio regionale per ampliare le figure sanitarie che potranno far parte del nuovo organismo”. Lo dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.
“Nella proposta di legge – prosegue – all’art 6, erano elencate tutte le figure che entreranno a far parte dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio sanitario. Nella lista, però, non rientravano alcune rilevantissime professionalità del settore. Dal personale ostetrico a quello specializzato nell’area riabilitativa, dalle professioni tecnico-sanitarie a quelle di area preventiva”. “L’emendamento ha ricevuto l’ok dell’assise regionale – conclude Gatta – e ritengo che sia stata una pagina di buona politica: la sanità pugliese ha bisogno del contributo di tutti, specie degli operatori che ne vivono ogni giorno le tante difficoltà”.










