L’hanno detto durante la campagna elettorale e adesso sono pronti a restituire ai pugliesi parte dei loro compensi come consiglieri regionali. Stiamo parlando degli 8 esponenti del M5S eletti in Regione.
I portavoce del Movimento 5 Stelle Puglia restituiscono, infatti, 116.495,28 euro ai cittadini pugliesi derivanti dal taglio dei loro stipendi nei primi cinque mesi di mandato. I consiglieri regionali M5S trattengono 5.000 euro lordi di indennità di carica versando le eccedenze, insieme alle spese di esercizio del mandato non rendicontate e a eventuali indennità di funzione alle quali rinunciano completamente, in un fondo a scelta dei cittadini.
Rendicontano inoltre in modo trasparente in questa pagina del sito ufficiale del M5S Puglia, le spese che sostengono ogni mese. Nella stessa sono calcolati gli accantonamenti mensili e saranno caricati i bonifici di restituzione.
“E’ una gioia per noi cittadini nelle istituzioni poter restituire parte dei nostri stipendi ai pugliesi come avevamo promesso in campagna elettorale. – dichiarano gli otto consiglieri M5S Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Mario Conca, Cristian Casili, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia, Antonio Trevisi e la ex consigliera Viviana Guarini – Non era mai successo nulla di simile prima del Movimento 5 Stelle e questa è una delle grandi rivoluzioni positive che il nostro gruppo ha portato nella politica italiana. Ma non solo, come sempre ci piace decidere insieme ai cittadini ed anche questa volta decideremo insieme ai cittadini pugliesi a quale iniziativa, progetto o emergenza del nostro territorio, destinare questi fondi. Li invitiamo pertanto a partecipare alla nostra raccolta di idee per la destinazione delle nostre restituzioni collegandosi QUI”.
Le idee raccolte fino al 3 gennaio fanno sapere i pentastellati, saranno selezionate dal gruppo dei Portavoce che ne valuteranno la fattibilità escludendo ad esempio idee che portino ad un conflitto territoriale, a un finanziamento al Movimento 5 Stelle stesso, a donazioni di tipo assistenzialistico, ad azioni giudiziarie, ecc.
“Tra le idee più meritevoli – concludono i 5 Stelle – torneremo a far votare i cittadini per decidere la destinazione definitiva e a gennaio, in un grande “Restitution Day” saremo lieti di restituire al popolo pugliese quanto accantonato nei primi mesi del nostro lavoro in Consiglio Regionale. Tre sono le stelle polari di questa iniziativa: coerenza, trasparenza e condivisione. Il nostro regalo di Natale per tutti i pugliesi è la speranza che anche la politica italiana possa finalmente tornare ad aiutare i cittadini e ad occuparsi con passione e competenza dei problemi del nostro meraviglioso Paese”.
“Questi sono i soldi (12.548,64) – ha scritto Viviana Guarini sul suo profilo facebook – che restituirò ai pugliesi per essermi tagliata lo stipendio per i miei 4 mesi di mandato come consigliera regionale. Nonostante io non sia più consigliera a causa di un ricorso elettorale. Non è facile essere coerenti, soprattutto in momenti della vita in cui rabbia e dolore per un mix di eventi ingiusti ti porterebbero ad un pizzico di egosimo. Sarebbe stupido negarlo. E non credo c’entri con le bandiere. No. Credo c’entri con i valori che poi, nonostante le burrasche della vita, restano solidi e indelebili in ognuno di noi. Non restituisco questi soldi da “politico”, ruolo che difficilmente credo io sceglierò nuovamente nella mia vita. Li restituisco da donna”.











