La Daunia utilizzata come sversatoio di rifiuti. Senza controlli, anzi, con episodi di corruzione proprio per evitare i controlli. E’ scattato alle prime luci dell’alba nel foggiano, una vasta operazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza denominata “in Daunia Veneum” contro un’associazione dedita al traffico illegale di rifiuti, alla corruzione ed al falso.
I poliziotti di Manfredonia, con la collaborazione degli agenti della Squadra Mobile di Foggia e del Servizio Centrale Operativo, ed i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 persone (14 delle quali arrestate) e un sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 9 milioni di euro. L’indagine vede coinvolti in totale 46 indagati (42 persone fisiche e 4 società) ed hanno svelato un vasto traffico di rifiuti dalla Campania alla Puglia, dove sono state tombate illegalmente a tonnellate.
I rifiuti, provenienti prevalentemente dalle province di Napoli e Caserta, venivano trasportati dagli automezzi della Pulitem di Casalnuovo di Napoli presso la Lufa Service di San Severo. dove, invece di essere trasformati in fertilizzanti per l’agricoltura al termine di un procedimento di compostaggio venivano sversati in terreni utilizzati, di fatto, come discariche illegali.
Le indagini della Dda, infatti, hanno portato all’accertamento di numerosi episodi di illegalità tra il 2010 ed il 2014 con lo sversamento di oltre 100mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, nelle campagne tra Manfredonia e San Severo. I rifiuti sarebbero soprattutto fanghi di depurazione, scarti di lavorazione di alimenti e animali macellati, oltre a plastica e pneumatici.
Tra gli arrestati c’è anche un funzionario dell’Arpa Puglia, Domenico Gramegna. Il funzionario, agli arresti domiciliari, risponde di falso e due episodi di corruzione, risalenti al 2014. Nel primo caso avrebbe ottenuto una tangente di 5000 euro, nel secondo l’assunzione del figlio.
Coinvolti anche tre uomini politici, tutti finiti agli arresti domiciliari. Si tratta del coordinatore provinciale di Foggia di ‘Noi con Salvini’, Primiano Calvo, il vice coordinatore regionale di ‘Idea Popolo e Libertà’, Antonio Comitangelo, e Paolo Antonio Del Prete, dello stesso movimento.
Fra gli indagati c’è anche Gaetano Nuovo, amministratore della Allkema Service srl di Modugno (Bari) che effettuò nel 2014 la bonifica di un terreno adiacente all’ex fabbrica Fibronit.











