HomeCronacaConferimento rifiuti e differenziata: a Bari fanno sul serio

Conferimento rifiuti e differenziata: a Bari fanno sul serio

Contro gli sporcaccioni serve polso fermo e tanta decisione. Ed è quello che, sembra, sta mettendo in campo il sindaco di Bari, Antonio Decaro che, insieme all’assessore all’ambiente Pietro Petruzzelli, prosegue nella sua campagna contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti in città, per una maggiore consapevolezza della necessità di fare della raccolta differenziata un punto di forza in città. Anche a costo di inimicarsi molti degli esercizi commerciali che, in questi giorni, vengono setacciati non soltanto dal personale addetto dell’Amiu, ma anche dagli stessi politici che, in prima persona, hanno verificato alcuni luoghi della città accertando di persona la violazione delle regole di conferimento da parte di alcuni locali cittadini.

n questa settimana, dal 30 luglio scorso ad oggi, sono stati inoltre sanzionati 81 cittadini per conferimento fuori orario (48), conferimento di rifiuti indifferenziati durante i giorni festivi (11) e mancata differenziata (22).

Da ultimo sabato mattina sono stati sanzionati dalla Polizia Municipale altre 4 attività commerciali che avevano abbandonato sacchetti di rifiuti indifferenziati vicino ai cassonetti e al di fuori dall’orario consentito senza differenziare correttamente i rifiuti.

Nello specifico, l’assessore all’ambiente è tornato in corso Vittorio Emanuele dove è stata fatta un’ispezione nei sacchetti abbandonati, grazie alla quale si è potuto elevare la sanzione ad un locale di piazza Mercantile. Stessa cosa è stata fatta per due locali della zona di Carrassi e Picone, nei pressi del Policlinico. E’ stato colto in flagranza dal sindaco in persona, invece il dipendente di un locale nei pressi di largo Giordano Bruno, che stava scaricando pile di cartoni in un bidone dell’indifferenziata.

Per qualcuno si tratta soltanto di propaganda elettorale. Ma c’è da dire che combattere il viziaccio di considerare la strada come una discarica, buona per gettarvi ogni tipo di rifiuti in qualunque momento se ne abbia voglia, a Bari è particolarmente difficile.

“A chi pensava che gli interventi dei giorni scorsi fossero uno spot – dichiara l’assessore Petruzzelli – dovrà ricredersi. Se dovesse servire sorveglieremo i cassonetti di corso Vittorio Emanuele e delle zone della movida costantemente, fino a quando le attività commerciali e i ristoranti che lavorano in quella zona, non capiranno che devono cambiare atteggiamento rispetto alla gestione rifiuti. Saremo inflessibili anche nell’applicare l’ordinanza che prevede la chiusura o nel boicottare chi con arroganza sporca la città. Non è nostra intenzione perseguitare nessuno, ci siamo sempre mostrati disponibili al confronto con gli operatori commerciali e continueremo a farlo se sarà utile, ma nel rispetto di chi invece si osserva le regole, è giusto sanzionare gli incivili”.

E mentre si usa il bastone, arriva anche la carota. Il sindaco Decaro ha convocato, insieme all’assessora al ramo Carla Palone, per i prossimi giorni le associazioni di categoria rappresentative delle istanze delle attività commerciali per valutare possibili azioni sinergiche da mettere in campo per aiutare le attività commerciali nel processo di conferimento dei rifiuti nel rispetto delle regole.

“Il nostro obiettivo non è sanzionare i ristoratori e punirli ma assicurare la pulizia della città. Questo comporta che tutti dobbiamo rispettare le regole che, soprattutto d’estate, ci permettono di assicurare le corrette condizioni igienico sanitarie nel territorio cittadino – conclude Decaro -. Siamo sempre stati disponibili al dialogo e lo saremo ancora oggi, se le associazioni o gli operatori vorranno fare delle proposte noi saremo pronti ad ascoltare e a valutarle, a patto che non si deroghi all’obiettivo di proseguire sul percorso della differenziazione dei rifiuti”.

Insomma, possiamo parlare delle regole ma non possiamo derogare. In città tutto devono rispettare gli orari ed il conferimento, senza eccezioni, tanto meno per le attività commerciali.

Ma il punto essenziale è cambiare la cultura cittadina. Troppa gente è abituata male. Se le multe dovessero servire ad invertire la tendenza, allora ben vengano. D’altronde, chi è in regola non ha nulla da temere.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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