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La salute mentale è sempre più al centro dei dibattiti odierni e c’è una maggiore consapevolezza sull’importanza del confronto con uno psicologo anche quando non si avverte un disagio evidente.
I dati più recenti mostrano che il tema del benessere psicologico non è più un tabù, ma una priorità percepita a livello individuale e collettivo. Vediamo insieme perché è sempre utile andare dallo psicologo e quali sono i benefici che si possono trarre.
Benessere psicologico: i dati
Le ricerche più recenti sulla salute mentale mostrano una maggiore attenzione ai disagi psicologici e una sempre più frequente accettazione della necessità di prendersi cura dell’equilibrio del personale stato mentale. Secondo il Mind Health Report di AXA-Ipsos il 41% degli italiani considera la salute mentale uno dei principali problemi di salute, con un indice di preoccupazione quadruplicato rispetto al 2020. Allo stesso tempo cresce la consapevolezza del legame tra benessere mentale, stile di vita e prevenzione, anche se solo una parte della popolazione traduce questa sensibilità in percorsi di cura strutturati, anche perché lo stigma di andare dallo psicologo è ancora vivo in molte persone.
I numeri del disagio mentale
In Italia sono oltre 16 milioni le persone che hanno sperimentato disturbi psicologici di media o grave entità, con un aumento significativo rispetto al periodo pre-pandemico. Depressione e ansia risultano tra i disturbi più frequenti, insieme a insonnia, sbalzi d’umore e difficoltà nella regolazione emotiva, con una domanda crescente di servizi psicologici. La fascia giovanile è quella più esposta: si stima che circa 700.000 under 25 in Italia soffrano di ansia e depressione, con un peggioramento del disagio mentale soprattutto tra le ragazze. La pandemia ha fatto emergere ritiro sociale, uso problematico dei social e nuove dipendenze comportamentali, evidenziando la necessità di interventi precoci e mirati.
Formazione e ruolo dello psicologo
Proprio perché lo psicologo opera su aree sensibili dell’esperienza umana, la sua formazione è lunga e strutturata. La preparazione necessaria per diventare psicologi è indubbiamente certosina, a riprova della delicatezza della professione. Per quel che concerne nello specifico il percorso di studi accademici, una laurea in psicologia online aiuta ad apprendere le basi della disciplina, ma è comunque la laurea magistrale in psicologia che apre le porte a chi vuole lavorare come privato, come dimostrano anche i corsi erogati dalle università telematiche riconosciute dal MUR, tra cui l’Università degli Studi Niccolò Cusano, che offre percorsi completi fruibili da remoto, consentendo una maggiore conciliazione tra tempo di studio, tempo libero ed eventuale pratica della professione presso studi e ospedali.
Perché lo psicologo è utile per tutti
Le ricerche mostrano che percorsi psicologici mirati migliorano resilienza, qualità della vita e capacità di adottare stili di vita sani, anche in assenza di una diagnosi strutturata. Andare dallo psicologo è utile infatti anche quando “sembra andare tutto bene”, perché permette di prevenire l’aggravarsi di difficoltà emotive e relazionali che spesso si manifestano in modo sfumato, ad esempio attraverso stanchezza cronica o irritabilità. La terapia offre uno spazio protetto per esplorare schemi di pensiero, paure e aspettative, sviluppando strumenti più efficaci per affrontare stress, cambiamenti e decisioni complesse lungo l’intero arco di vita. Eppure, come dimostra il Mind Health Report di AXA–Ipsos, molte persone vivono un divario tra consapevolezza e azione: circa il 30% dichiara di parlare apertamente di problemi psicologici, ma solo una minoranza accede a un supporto terapeutico. Manca inoltre una reale consapevolezza sulle manifestazioni dei disagi e una comprensione della radice degli stessi. I problemi psicologici vengono spesso ricondotti a questioni personali, eppure il 76% mostra disagi che partono dai luoghi di lavoro.
Accesso alle cure e Bonus Psicologo
Il bisogno di sostenere il benessere psicologico ha raggiunto anche le stanze del governo, che negli ultimi anni sta lavorando sulla sensibilizzazione in merito a questi temi e su investimenti che rendono più accessibili le terapie psicologiche. A tal proposito, è stato introdotto e rinnovato il Bonus Psicologo, con contributi fino a 1.500 euro per cittadini con ISEE fino a 50.000 euro e una validità di diversi mesi per utilizzare le sedute. Nel 2025 sono arrivate oltre 360 mila domande ma, come confermano le graduatorie, saranno solo 7mila persone a usufruire del contributo per lo psicologo. Dati che fanno emergere la necessità di aumentare gli interventi in questo settore, incentivando anche formazione ed educazione e prevedendo anche maggiori assunzioni nell’ambito pubblico, per permettere maggiori accessi con il Sistema Sanitario Nazionale.











