Scoprire gli effetti benefici sulla salute della dieta mediterranea: un modello nutrizionale invidiato da tutto il mondo che va tutelato e studiato a fondo. Nasce con queste finalità la conferenza “La dieta mediterranea tra tradizione ed innovazione”, organizzata dall’A.B.A.P. (Associazione Biologi e Ambientalisti Pugliesi) in collaborazione con l’Università degli studi di Bari, che si terrà oggi, sabato 16 maggio, dalle 8.30 alle 13.30, nell’aula magna del dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari a Valenzano (Bari).
Ad aprire l’incontro Canio Buonavoglia, direttore del dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari. Introduce e modera Elvira Tarsitano, presidente dell’A.B.A.P., biologa, docente di biologia e biodiversità animale presso il dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari e membro della commissione permanente di studio “Igiene, Sicurezza e Qualità” dell’Ordine Nazionale dei Biologi.
La dieta mediterranea, iscritta dall’Unesco nel 2010 nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, è ispirata ai modelli alimentari tradizionali di Italia, Grecia, Spagna, Marocco, Cipro, Croazia e Portogallo, tutti paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Equilibrata, sana e a km zero, ha come protagonisti frutta e verdura (in grandi quantità), legumi, pesce (molto), carne (poca), olio di oliva, pasta (in alternativa anche riso e cereali). Insomma, tutti i prodotti tipici della nostra tradizione culinaria.
Marilia Tantillo, docente dell’Università di Bari, si occuperà di “Tradizione ed innovazione per la sicurezza alimentare nella dieta mediterranea”, “Dieta mediterranea: salute e nutrizione” sarà invece l’argomento trattato da Elisabetta Cavalcanti, dell’IRCCS Castellana Grotte. A chiudere Antonella Mirizzi, biologa e nutrizionista di Bari, che tratterà il tema del “Ruolo delle donne nella dieta mediterranea”.
A rappresentare le istituzioni, l’europarlamentare Elena Gentile, membro della Commissione Occupazionale e Affari Sociali, da sempre vicina al tema della tutela e promozione della dieta mediterranea sin da quando ricopriva l’incarico di assessore alla Sanità della Regione Puglia.











