HomeEconomia & SviluppoSangalli Vetri: uno spiraglio per i lavoratori di Manfredonia

Sangalli Vetri: uno spiraglio per i lavoratori di Manfredonia

Dopo la riunione a Roma sulla vertenza “Sangalli” di Manfredonia, industria vetraria che ha annunciato licenziamenti di personale al termine del ciclo produttivo di parte degli impianti ci sono spiragli. Per l’assessore al Lavoro della Regione Puglia Leo Caroli “è stata scongiurata la dismissione del sito di Manfredonia”.

“L’azienda – ha spiegato – aveva presentato un piano che nei fatti prevedeva la riduzione da 250 addetti provenienti da tre società diverse a 36 complessivi da inserire in una sola, la Sangalli Vetro, unica a non detenere uno specifico know how avanzato”. “Prendo atto con soddisfazione – dichiara – del passo indietro dell’azienda rispetto alla dismissione di Manfredonia e in particolare per l’accoglimento del nostro invito a riformulare un piano che prevedesse: a) la gestione concorsuale dell’amministrazione dell’intero gruppo e non solo degli stabilimenti di Manfredonia, b) la stesura di un piano “armonico” che debba rispondere anche della conservazione dei livelli occupazionali, per la conservazione delle attività”.

“Nell’apprezzare – prosegue – il formidabile lavoro di sistema dei livelli istituzionali locali e del sindacato, non posso non voler lodare anche il costruttivo atteggiamento dei colleghi della Regione Friuli-Venezia Giulia che hanno fatto propria la richiesta di gestione unitaria della vertenza, stabilendo così il principio che non esistono investimenti, territori o personale di serie A o B”.

“La Regione Puglia – conclude – continuerà il proprio impegno per restituire dignità al territorio in sofferenza e reddito ai lavoratori che da settimane presidiano ininterrottamente i cancelli”.

Soddisfatto anche Giannicola De Leonardis presidente della VII Commissione Affari Istituzionali della Regione.

“L’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico ha aperto un piccolo ma significativo spiraglio per il futuro dello stabilimento Sangalli Vetro e dei lavoratori che erano già stati sacrificati dall’azienda sull’altare di una dismissione annunciata, e che avrebbe riguardato solo quell’impianto nonostante la crisi complessiva del gruppo. Il sostanziale passo indietro registrato rispetto alle intenzioni iniziali, e lo spostamento della vertenza dal piano locale a quello nazionale, dopo le pressioni e l’intervento dei Comuni interessati, della Regione Puglia e del Governo, sono altri fattori che lasciano sperare in un finale diverso da quello ormai replicato in modo preoccupante e ossessivo da quelle parti, con insediamenti inizialmente favoriti dal Contratto d’Area ma che all’esaurirsi dei benefici e delle agevolazioni concesse sono stati smantellati, chiusi e trasferiti altrove, con buona pace dei lavoratori e delle loro famiglie, delle professionalità formate sul territorio, delle speranze alimentate e tradite, degli impegni assunti”.

Il prossimo 15 gennaio il gruppo Sangalli dovrà presentare un nuovo piano industriale.

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Redazione
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