I medici pugliesi questa mattina hanno alzato la voce per tornare ad essere protagonisti della sanità regionale. Sono molte le motivazioni alla base della manifestazione che, questa mattina a Bari ha visto un migliaio di medici pugliesi in corteo per sollecitare il governo regionale a definire provvedimenti condivisi e sostenibili in materia sanitaria.
Il corteo è aperto dallo striscione “Basta con le morti annunciate. Dignità e sicurezza per i medici”.
Tra le istanze avanzate dai medici, temi su cui i sindacati insistono da tempo, quali le condizioni di lavoro, la salute dei cittadini ed i servizi loro offerti, le prestazioni sanitarie ed i livelli essenziali di assistenza, i meccanismi di finanziamento ed i tetti di spesa, le carenze organizzative e strutturali.
Ma soprattutto, maggiore disposizione all’ascolto da parte della Regione Puglia.
Il corteo, dal Policlinico ha raggiunto la sede del Consiglio regionale e successivamente i medici si sono riuniti in assemblea in un vicino hotel con i referenti regionali e nazionali dei principali sindacati di categoria.
Come aveva ampiamente annunciato, con le relative polemiche, anche il gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola, ha partecipato alla mobilitazione organizzata dai medici con la Sanità pugliese.
“Non uno ma mille schiaffi simbolici sono stati dati oggi al presidente e assessore alla Sanità Emiliano da operatori sanitari che sfidando la pioggia e indossando il camice hanno voluto protestare contro una Sanità che penalizza non solo i cittadini, ma anche chi quotidianamente è tenuto a garantirla in pessime condizioni di lavoro. Vedere protestare sotto il palazzo del Consiglio regionale professionisti della Sanità che chiedono di svolgere meglio il proprio lavoro, prendersela con l’assenza di una politica sanitaria, obiettivamente, ci ha impressionati: neppure l’ex governatore Vendola era riuscito a far mobilitare la categoria in una mobilitazione così importante. Vuol dire che quello schiaffo metaforico serve!”.
E poi i consiglieri regionali insistono: “a tal proposito, visto il clamore che sinceramente ci è sembrato alquanto pretestuoso, precisiamo oggi: quando abbiamo indetto la Giornata dello Schiaffo – nell’ambito della manifestazione dei medici contro la Sanità pugliese – abbiamo precisato che si trattava di uno schiaffo metaforico, un modo per risvegliare l’attenzione di Emiliano troppo impegnato nel suo carrierismo politico. Sapevamo perfettamente che non sarebbe stato a Bari, visto che aveva fatto rinviare il Consiglio monotematico sulla sanità, per cui eravamo anche tranquilli sul messaggio simbolico e ironico che stavamo dando”.











