“Non siamo interessati né alla sterile polemica, né al facile scandalismo. Ma i fatti oggettivi delle criticità che i carabinieri dei Nas e gli ispettori Asl stanno riscontrando, sono sintomatici dello stato in cui è precipitata la sanità pugliese”. Inizia così la nota del consigliere regionale del gruppo “Popolari”, Napoleone Cera.
“Galatina oggi: emblema. Con la sua lampada scialitica in sala operatoria, fulminata da oltre quattro(!) anni, sostituita con la luce di un telefonino in pieno intervento chirurgico. Fulminata e oscurata così tutta la sanità pugliese soprattutto nel vivo di quella professionalità che con dedizione medici, personale paramedico e tanti volontari ogni giorno pongono in essere. Ma resta altresì intatto l’ormai intollerabile problema delle liste d’attesa, doloroso e inaccettabile per i casi di pediatria. I giorni di attesa sono ormai tutti a tre cifre, come ha recentemente certificato lo stesso Assessorato alla Sanità”
Prosegue il duro intervento di Cera: “Tutto questo obbliga doverosamente a riflessioni e osservazioni, soprattutto a immediati interventi del Presidente. Un cumulo di responsabilità non propriamente compatibile con il livello di degrado in cui è precipitata la sanità pugliese che la stampa denuncia nel suo iceberg e che i cittadini subiscono nel ricco campionario ormai diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio. È evidente che sono da accertare e sanzionare le responsabilità di quanti sui fatti specifici, ormai di dominio pubblico nazionale, hanno taciuto, tollerato, non sono intervenuti e hanno consentito o subìto passivamente un simile decadimento sia nelle sale operatorie, sia nei reparti. Così come è indispensabile capire perchè solo l’uso anomalo dei telefonini in sala operatoria (per far luce e foto-denunce) ha svelato quanto evidentemente abituati a mal tollerare. La Puglia ha una delle Sanità più costose d’Italia fra ticket e super ticket e mantiene tempi ancora troppo lunghi per esami diagnostici”.
La conclusione è un vero e proprio appello: “Urge una svolta radicale e immediata. La chiediamo con forza al Presidente Emiliano”.











