Ogni guerra, ogni conflitto armato, si basa anche su attività di marketing. In Ucraina, così come a Gaza, così come in tante altre crisi internazionali, prevalgono spesso manipolazione e propaganda da parte dei contendenti sul campo. Non è per nulla facile individuare e comprendere i meccanismi nascosti di manipolazione mediatica connessi al marketing di ogni guerra.

Sara Reginella, psicologa e psicoterapeuta, nel libro “Le guerre che ti vendono”, pubblicato da Edizioni Dedalo, analizzando la guerra in Ucraina ne scandaglia i diversi piani della manipolazione e della propaganda, mettendo in luce come il modus operandi connesso alla genesi e all’incedere drammatico dello scontro russo-ucraino sia generalizzabile anche ad altri conflitti.

L’autrice è testimone del conflitto ucraino dalle sue origini, essendosi recata nei territori di guerra, e dal 2015 è attiva in campo documentaristico. È autrice del reportage narrativo “Donbass. La guerra fantasma nel cuore d’Europa” (Exòrma Edizioni), oltre che dei documentari Start Up a War. Fornendo al lettore strumenti utili per l’identificazione dei meccanismi all’origine degli scontri bellici, l’autrice analizza rodati modelli di ingerenza politica, svela metodi e strategie psicologiche proprie del marketing della guerra e offre antidoti di resistenza alla disinformazione che sottende ogni propaganda bellica.

Prefazione del libro firmata da Luciano Canfora. Il volume è il primo della collana “Orwell” che evoca, con il nome di George Orwell, un profeta e protagonista del Novecento che intuì il furore cieco del secolo successivo.

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