Il Lecce batte il Padova 3-2 e porta a casa tre punti che valgono il ritorno al secondo posto. I gol arrivano dai centrocampisti Scavone e Armellino e dal difensore Lucioni. Il Padova, grazie a due rigori generosi concessi dall’arbitro, va a segno con Capello prima e Bonazzoli poi. Il risultato, tuttavia, non deve ingannare. Gli uomini di Liverani hanno disputato una buonissima partita, una delle migliori del campionato in corso, almeno secondo chi scrive. Controllano il gioco e dominano a centrocampo complice anche una superiorità numerica data dai moduli messi in campo. Solo una volta il Padova è veramente pericoloso con Bonazzoli, autore di un bel tiro da fuori area parato splendidamente da Vigorito. Il Lecce, inoltre, è devastante quando scende sulle fasce con Calderoni e Venuti in giornata di grazia. Falco è più vivo che mai. Forse le voci di mercato che parlano di Mancosu in partenza lo hanno rigenerato e rilanciato nel probabile ruolo di trequartista. Solo l’arbitro, come detto, tiene a galla gli ospiti con un rigore inesistente prima, e molto generoso dopo.
La cronaca
La partita inizia benissimo per i giallorossi. Falco è attivo e le fasce lavorano che è una meraviglia. Venuti, in pochi minuti mette in mezzo almeno tre palloni insidiosi; Calderoni non è da meno. Alla prima discesa conquista un calcio d’angolo. Falco realizza un cross a centro area perfetto per l’accorrente Scavone che prende il tempo al suo marcatore e trafigge Merelli al nono minuto di gioco. Nonostante il vantaggio il Lecce non arretra. Continua a tenere in mano il gioco e a rendersi pericoloso. Al 18esimo Mancosu costruisce, con una sovrapposizione, una buona azione in area, ma il portiere veneto è attento a disinnescare la bomba. Il Padova si fa vedere per la prima volta solo al 20esimo, ma trova Vigorito sicuro in uscita. La mole di gioco costruita dai padroni di casa paga e al 28esimo trovano il raddoppio. Armellino al limite dell’area si libera di tre difensori e batte di sinistro a rete. Il tiro è precisissimo anche se non forte e Merelli non può nulla. La reazione del Padova è affidata a Salviato che ci prova dalla distanza ma senza pericoli per la porta leccese. Gli ospiti ci credono e con Bonazzoli hanno due buone occasioni: la prima con un tiro da fuori ben deviato da Vigorito in angolo, la seconda sullo sviluppo proprio dell’angolo con l’attaccante che si libera in mezzo a due e calcia verso la porta ma il tiro finisce a lato. Il tempo, però, finisce con il Lecce in avanti e pericoloso con Mancosu su calcio di punizione dal limite.
La seconda frazione di gioco inizia con il Padova in avanti con Capello prima e Bonazzoli poi. In ogni caso il Lecce sembra non soffrire, anzi controllare bene il match, forte del doppio vantaggio. La giornata di grazia dei giallorossi si vede anche e soprattutto negli uomini di difesa. Meccariello controlla bene la sua zona e spesso esce impostando il gioco. Come al 53esimo che si fa vedere in fase offensiva con una buona triangolazione con Falco che però non gli restituisce bene il pallone favorendo l’uscita di Merelli. E’ comunque l’immagine di un Lecce compatto e determinato. Palombi, un po’ in ombra nella prima parte, trova qualche spazio in più sfruttandolo e facendosi vedere in attacco. Al 65esimo Falco non sfrutta il match point con un rigore in movimento calciando in braccio a Merelli. Dal possibile 3 a 0, però, si passa al 2 a 1. L’arbitro riapre la gara concedendo un calcio di rigore al Padova per fallo su Broh appena entrato. La chiamata risulta generosa anche in virtù del fatto che il centrocampista padovano sembra spingere Meccariello prima dell’intervento del difensore. Dal dischetto realizza Capello al minuto 69esimo. Dopo appena un minuto Bonazzoli sfiora il pareggio. E’ la migliore occasione del Padova. Tiro da fuori area dell’attaccante e paratona dell’estremo difensore leccese in angolo. Al 72esimo, però, il Lecce, nel momento peggiore, realizza il terzo gol. Lucioni, anche lui alla prima marcatura in campionato, devia un bel cross proveniente da sinistra da Calderoni e batte il portiere. La partita, a questo punto sembra spegnersi, e portarsi verso la fine. Risultato che appare giusto. Ma ancora una volta, il Lecce rischia di complicarsela. Lepore a tempo scaduto compie fallo su Bonazzoli e il Padova ottiene un secondo rigore. Questa volta calcia Bonazzoli e, anche lui, realizza. A questo punto è bravo il Lecce a tenere lontano i pericoli e a portare a casa i 3 punti che, in attesa della partita del Palermo, lo riconducono al secondo posto in classifica.
Migliori in campo
Nel Lecce bene tutto il centrocampo e le fasce laterali. Nessuno, in ogni caso, sotto la sufficienza. Ancora una volta prova di fantasia per Falco sempre pericoloso in fase d’attacco. Un po’ in ombra Palombi che paga la difesa del 5 del Padova mentre lui ha bisogno di spazio. Per il Padova Salviato fa bene in fase offensiva ma soffre tantissimo Calderoni. Stesso discorso dicasi per Contessa. I due attaccanti Bonazzoli e Capello fanno ciò che possono. Bene il nuovo entrato Broh che, al di là della generosità dell’arbitro Volpi, crea un po’ di scompiglio nel reparto centrale.




















