Il terzo grado di giudizio ha emesso la sua sentenza finale. Sabrina Misseri e Cosima Serrano dovranno scontare l’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi, morta ad Avetrana il 20 agosto del 2010. A più di sette anni dal fatto e dopo un processo lungo e pieno di contraddizioni e colpi di scena, le due donne sono state condannate.
Lo ha stabilito questa mattina la prima sezione penale della Cassazione confermando la sentenza di primo e secondo grado. I giudici hanno anche confermato la condanna a otto anni per Michele Misseri per la soppressione del cadavere di Sarah. L’uomo, marito di Cosima serrano, padre di Sabrina e zio della vittima, si è sempre proclamato colpevole del reato di omicidio, ma i giudici non gli hanno dato credito.
La Corte ha poi ritoccato al ribasso di un anno la pena per il fratello di Michele, Carmine Misseri, riducendola a quattro anni e 11 mesi.
Nella stessa sentenza di Cassazione è stato ridotta la durata dell’isolamento diurno per Cosima e Sabrina. Ha anche confermato le condanne per Vito Russo e Giuseppe Nigro per favoreggiamento.











