L’approccio quotidiano a prodotti e servizi è fatto di scelte più o meno consapevoli. Decisioni che possono poggiare su differenti priorità: fra gli scaffali di un supermercato può colpire il packaging, in un negozio d’abbigliamento un taglio o un colore particolare, in uno store d’informatica l’affidabilità e le performance dichiarata. Come si scegliere, però, un ospedale? Con quali criteri ci affidiamo ad un reparto, ad uno specialista, ad un medico?
Scegliere Salute, il servizio messo a punto da due sviluppatori pugliesi – Giuseppe Lorusso e Angelo Marvulli – si propone come supporto per queste scelte di difficili e delicate. Tramite sito web (www.sceglieresalute.it) e App (disponibile su iOS e Android) i pazienti possono condividere le proprie esperienze – positive o negative – all’interno delle strutture ospedaliere, raccontare il comportamento del personale o descrivere in quali condizioni si trovano ambulatori e centro diagnostici. Oltre 300 mila contatti – fra strutture ospedaliere e medici – compongono il voluminoso database del sito. Non ci resta che scegliere… bene.
Un Trip Advisor della Sanità? Può sembrarlo ma così non è. “Con ScegliereSalute non poniamo l’accento sui giudizi negativi ricevuti dagli ospedali – spiega Giuseppe Lorusso – ma creiamo un canale di comunicazione, ad oggi assente, fra medici, specialisti e pazienti“. C’è però qualcosa in più del già lodevole tentativo di avvicinare due risvolti della stessa medaglia. “I media ci bombardano con storie di malasanità che mettono in cattiva luce tutto l’universo della salute pubblica – continua Giuseppe – Sono tante, invece, le storie a lieto fine che dimostrano come il sistema sia in grado di funzionare bene. Sono soprattutto queste le testimonianze che raccoglieremo e racconteremo sulle pagine di ScegliereSalute, per dimostrare che esiste anche una buona sanità che merita luce e spazio”. (Un esempio su tutti? La storia di Lucia).
Come nasce ScegliereSalute. Si dice che la sofferenza – specialmente quella romantica – sia musa perfetta delle poesie e canzoni più intense. Sulla scia di questo assunto, anche ScegliereSalute nasce da un approccio al dolore, seppur fisico. “Ho vissuto 5 anni a Milano – ricorda Giuseppe – e una notte, purtroppo, ho dovuto fronteggiare un fastidiosissimo mal di denti. Nei momenti di emergenza, quando non si conosce nessuno, a quale specialista rivolgersi?”. Come spesso capita, la strada verso l’innovazione s’imbocca da problemi di natura pratica. Così da un semplice elenco di medici geo-localizzati si è passati ad un servizio “dove, attraverso i giudizi, posso scegliere sulla base di quella che è stata l’esperienza degli altri”.
Il valore delle recensioni. Nulla però è peggio di un sito dove le recensioni veritiere vanno ricercate come aghi in un pagliaio. Giuseppe però vuole evitare l’effetto TripAdvisor, anche sotto questo aspetto, visto il tema. “Prima di essere pubblicata, ogni recensione viene sottoposta ad un controllo formale – racconta Giuseppe – Abbiamo inoltre previsto delle limitazioni: ciascun utente non può lasciare più di 4 recensioni al mese. Inoltre – prosegue Giuseppe – il giudizio può essere espresso solo su ospedali e case di cura private. Per i professionisti è attivo un meccanismo simile ai like di Facebook. in cui l’utente si limita a consigliare o meno quel medico”.
Dopo il vaglio, la recensione viene pubblicata sul sito ed inviata alle direzioni centrali degli ospedali interessati. “Vorremmo che questa diventasse una prassi consolidata – ammette Giuseppe – In realtà sino ad oggi la risposta delle strutture è piuttosto fredda, perché le nostre segnalazioni vengono percepite in maniera errata. Nessuno vuole giudicare il lavoro dei medici – puntualizza Giuseppe – perché poniamo l’accento sul rapporto che si instaura fra struttura e pazienti”. E se le strutture sono restie nel comprendere l’utilità dello strumento, i numeri dimostrano come gli utenti abbiano voglia di avere una chiara voce in capitolo: “Nonostante non siamo ancora partiti con le campagne pubblicitarie online, da maggio il numero delle recensioni è cresciuto a vista d’occhio. Ad oggi – rivela Giuseppe – contiamo 800 accessi al giorno, 3000 recensioni pubblicate e 1000 download dell’App”.
App e non solo. ScegliereSalute non si ferma alla sfera digitale. “Ci stiamo organizzando per stringere il rapporto con la Lega Italiana Lotta ai tumori – per dedicare sulle nostre pagine un canale specifico all’oncologia. Intendiamo inoltre devolvere il 10% dei nostri ricavi in loro favore – conclude Giuseppe – perché la nostra politica non può essere quella del perseguire semplicemente un profitto economico. Ci definiamo un’impresa sociale, la priorità è aiutare i nostri utenti”.











