HomeCulturaSe la Barbie diventa Gender

Se la Barbie diventa Gender

Una icona può sopravvivere al tempo e a se stessa? Si, e ci si può riciclare anche cambiando orientamenti sessuali. La Barbie, bambola più venduta al mondo in produzione dal 1959 e a sua volta commercializzata dalla statunitense Mattel, colosso dell’industria dei giocattoli, oggi si presenta in una veste particolare.

Nello spot di lancio del modello Moschino in edizione limitata per soli 700 modelli andati già a ruba, c’è un maschio a promuoverne l’acquisto. La bambola si presenta con 8 accessori griffati e tra le bimbe tirate a lucido come giovani donne, ha fatto eco l’ambigua presenza di un bimbo che esulta: “E’ così grintosa!”

Probabilmente la strategia commerciale punta a cavalcare il surf del politicamente corretto in nome di un asessuato appiattimento dei canoni di vita.

C’è soltanto da chiedersi se, oltre a generare confusione e sdegno tra i contrari della teoria gender, davvero i ragazzi siano attratti dai giochi solo in base alle convenzioni sociali e non per istinti ormonali.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img