E’ un bruttissimo Lecce quello visto questo pomeriggio al Via del Mare. La partita è finita per 3 a 0 per il Pisa che nel conto dei due tempi ha meritato, dal momento che ha dimostrato maggiore compattezza, aggressività, precisione sotto porta, ma soprattutto voglia di vincere. Il Lecce è apparso scarico, impreciso, poco volenteroso. Una brutta battuta d’arresto perché arriva in casa contro un avversario, al di là della buonissima prestazione, tutto sommato abbordabile.
Il Pisa non solo ha sfruttato le occasioni create ma ha anche dimostrato maggiore intraprendenza. Nel conto finale dei tiri, infatti, tutti e 7 quelli toscani sono indirizzati verso la porta. Dei 10 tiri leccesi, ben 8 sono finiti fuori lo specchio della porta. Un campanello d’allarme grave.
E’ vero che il risultato è frutto di un errore di Meccariello al secondo minuto che ha concesso il primo vantaggio, ma è anche vero che si ha l’impressione che comunque, anche senza quello svarione difensivo, le cose sarebbero andate comunque così. Il Pisa porta a casa meritatamente i 3 punti. Dimostra di essere attento e aggressivo al tempo stesso. Toglie il fiato a Falco ogni volta che prende palla e non dà punti di riferimento agli attaccanti leccesi. Il resto lo fa la giornata storta del Lecce.
La partita inizia, dunque, subito in discesa per i pisani che al secondo minuto passano. L’assist per Soddimo non è pericoloso, se Mecariello non bucasse l’intervento lasciando il 10 pisano solo davanti a Gabriel. Il centrocampista offensivo non sbaglia e realizza il suo primo gol in campionato. Il vantaggio non ferma i nerazzurri, oggi in maglia verde, anzi. Dopo sette minuti è Palombi a cercare il gol dell’ex con un fendente diagonale che trova Gabriel pronto. Il Lecce è stordito e per nulla ordinato. Non c’è verso di raddrizzare la giornata. Tachtisdis, dopo le buone prove passate, torna in modalità Serie A; Adjapong non copre e non offende. Henderson è irriconoscibile, l’attacco spuntato. Al 17esimo Gucher, centrocampista austriaco, trova il jolly. Questa volta è il greco Tachtsidis a commettere una leggerezza, e Vido a servire l’assist vincente. Tutto il merito, però, è di Gucher che trova una traiettoria terribile. La partita inevitabilmente si apre e le due squadre hanno molto spazio. Il Lecce, tuttavia, non lo sa sfruttare. Paganini, al 19esimo, si mangia un gol difficile da sbagliare. A pochi passi dalla porta calcia davvero male. E’ lo specchio del Lecce di oggi.
Al 24esimo anche Henderson ha l’occasione di accorciare ma non è giornata. Al 29esimo l’ennesimo errore di Tachtsidis dà a Vido la palla del 3 a 0. La difesa giallorossa questa volta ferma l’attacco. Il tempo si conclude sul punteggio di due a zero.
Il secondo tempo non cambia storia, nonostante nell’intervallo il presidente Sticchi Damiani scenda negli spogliatoi a farsi sentire. Mancosu e Coda entrano e danno un po’ di brio, ma è comunque poca cosa. Al 53esimo è ancora la difesa giallorossa a concedere a Palombi la chance per il gol dell’ex. Serve tutta la bravura di Gabriel, unico sufficiente, a fermare l’attaccante. Il portiere brasiliano interviene ancora dieci minuti dopo su Vido. Ma non può fare nulla al 68esimo su Sibilli che trova un altro gioiello per il 3 a 0. Il Pisa fortifica il vantaggio e legittima una prestazione davvero buona. Il Lecce oggi è impresentabile e, al di là del turnover, causa impegni ravvicinati, spreca un’ottima occasione per accoricare le distanze sulle concorrenti.











