L’enogastronomia pugliese fa bella mostra di se’ anche in Sicilia dove, a Palermo, la scorsa settimana si è chiusa con un successo di pubblico ed espositori la Fiera Campionaria del Mediterraneo, segnando oltre 400mila presenze e una media di quarantamila nelle giornate di sabato e domenica, segnando un incremento del 10% di visitatori rispetto allo scorso anno.
Sostanzialmente un successo continuo sempre maggiore che segna ad ogni iniziativa il recupero graduale degli spazi fieristici che fanno parte del patrimonio della città anche grazie ad un meccanismo di virtuosa collaborazione tra pubblico e privato alla rigenerazione dei padiglioni danneggiati.
Gli stand pugliesi con prodotti ed offerte delle tipicità che fanno del Tacco d’Italia una delle eccellenze gastronomiche italiane hanno registrato una affluenza costante e continua che, nel fine settimana è diventata anche di notevole entità. Sapori pugliesi che hanno raccontato come le tradizioni e le peculiarità agricole rappresentano ancora un punto di forza della gastronomia mediterranea.
Perla tra le tante attività presenti, in rappresentanza della cultura gastronomica pugliese, la De Filippis Srl che ha portato, con estremo successo i sapori dell’Alta Murgia, della Valle d’Itria e più in generale di tutta la Puglia, in una vetrina fieristica già carica delle più disparate ed antiche tradizioni culinarie meridionali, conquistando con i sapori genuini della tradizione pugliese il cuore dei palermitani.
A consuntivo dell’esperienza siciliana abbiamo scambiato alcune impressioni con l’imprenditore modugnese Giovanni De Filippis.
Quale il bilancio della vostra partecipazione alla Fiera siciliana?
“C’erano i nostri collaboratori in Sicilia, l’esito è stato importante, il pubblico era tantissimo ed alla fine è andato abbastanza bene”.
Avete portato, insieme ad altre aziende, i prodotti tipici della vostra terra qui in Sicilia. Distribuendo anche depliant e guide turistiche sulle principali bellezze della regione. Vi siete sentiti il ruolo di ambasciatori della Puglia?
“Beh, quando siamo presenti nelle Fiere e negli incontri fuori regione ci sentiamo anche questo ruolo. Ovunque ci sono tanti pugliesi che lavorano e vivono lontano dalla loro casa, e spesso ci vengono ad incontrare, ci parlano dei loro paesi, chiedono informazioni. Assaggiano i sapori della loro infanzia. E noi ne siamo davvero orgogliosi”.
E’ successo anche questa volta?
“Certo. In Sicilia, ed a Palermo in particolare, ci sono tanti pugliesi. Davvero tanti”.
Quali sono i prodotti che, secondo i vostri dati, hanno attratto più attenzioni?
“Ce ne sono tanti. Se devo fare degli esempi direi senza dubbio i lampascioni, che sono prodotti tipici che in Sicilia conoscono poco. E poi le nostre rape preparate nei barattoli. Ma anche prodotti che abbiamo portato con noi anche se non sono della nostra azienda, come le olive di Cerignola, o i taralli al forno… diciamo che la Puglia si sa far riconoscere sempre”.











