Con il passare del tempo (ormai quasi due anni), tutti i possibili timori sulla fine delle Sanitaservice pugliesi si va sempre più rafforzando e le ragioni sono tante, ed a spiegarlo sono i dirigenti regionali della USB (Unione Sindacale di Base). “Durante l’ultima campagna elettorale per le regionali – spiegano – dopo un incontro con l’allora candidato Presidente Michele Emiliano durante il quale esponemmo tutte le nostre perplessità sul futuro delle Sanitaservice (perplessità dovute alle Linee Guida approvate nel dicembre 2013 dalla giunta Vendola), avemmo delle rassicurazioni rispetto al proseguimento della ottima esperienza fatta con le società in house”.
Da quel giorno, però, sono passati 6 mesi, e nessuna parola sulle Sanitaservice è arrivata dal Presidente della Giunta regionale, che detiene nelle sue mani anche le deleghe alla sanità.
Intanto, sempre secondo i dirigenti sindacali, da allora “tutto concorre a pensare male: molte ASL (Policlinico, ASL BA, ASL LE in particolare) hanno deciso (autonomamente?) di indire gare, quando non associarsi a gare già fatte dal CONSIP, per servizi che dovevano essere “internalizzati” nelle società in house pugliesi e, peraltro, previsti di internalizzazione dalle Linee Guida del 2013; ci sono pressioni sempre più insistenti, da parte della dirigenza dell’Assessorato regionale alla Sanità, indicano, alle varie Direzioni Generali delle ASL pugliesi, norme che bloccano assunzioni e incrementi orari (quando tutti sanno che esistono degli accordi sottoscritti dall’ex assessore Gentile con tutte le OO.SS. per il raggiungimento del massimo delle ore contrattuali); molti consiglieri (quasi tutti) regionali vendono come finale (per le Sanitaservice) la sentenza del Consiglio di Stato del 2014 (quella che dava torto alla ASL di Brindisi) per giustificare la chiusura delle Sanitaservice e omettono di dire che quella sentenza è stata superata da altre sentenze successive e dalle norme europee”.
I Lavoratori e la USB, secondo quanto comunicato alla stampa in mattinata, non ci sta “a questo gioco al massacro che in tanti vogliono per fini non certamente corretti, non possiamo accettare che anni di lotte dei Lavoratori/trici siano passati invano con un ritorno al passato a favore di aziende e cooperative le cui uniche finalità sono quello di trarre il massimo profitto a scapito non solo della qualità del servizio ma, soprattutto, a scapito dei diritti e della dignità dei Lavoratori”.
Questi sono i motivi per cui la USB ha indetto uno sciopero regionale di tutte le Sanitaservice pugliesi per il giorno 2 Dicembre 2015 , con presidio a partire dalle ore 10:30, presso il palazzo della Giunta Regionale, con l’obiettivo di sostenere la propria vertenza che si incardina su tre elementi essenziali:
- Full time per tutti i Lavoratori delle Sanitaservice;
- Internalizzazione di tutti servizi esternalizzati a cominciare dal 118
- Ritiro dei bandi di gare che esternalizzano alcuni servizi.











