Una vittoria che abbraccia tutta la Puglia, dal Gargano al Salento, quella che vede protagonisti i sindaci di Melpignano e Castellaneta. Così si chiude la quinta edizione di “Sindaci, ai fornelli!”, format dal gusto televisivo ideato dal giornalista e gastronomo Sandro Romano e, come ogni anno, allestito a Capurso. L’evento, condotto da Antonio Stornaiolo, è organizzato dall’associazione culturale La Compagnia Della Lunga Tavola e, da una edizione all’altra, si è evoluto nei meccanismi del “gioco” e arricchito di significati, contenuti e personaggi. I primi cittadini, vestiti con un insolito grembiule e senza la fascia tricolore d’ordinanza, hanno realizzato un primo piatto a base di pasta con gli ingredienti disponibili nella “Mistery box”, una scatola preparata in precedenza con diversi ingredienti utili alla preparazione della loro “ricetta impossibile”.
Durante la conferenza di presentazione, si è proceduto al sorteggio delle squadre, ognuna delle quali supportate da due sponsor che hanno fornito altri ingredienti a disposizione dei sindaci oltre a quelli“a sorpresa” nella Mistery box. Ancora una volta i sindaci si sono avvalsi dell’aiuto dei jolly, con la possibilità di far entrare lo chef in gara per 5 minuti e svolgere il lavoro più tecnico.
A contendersi il titolo di sindaco chef, con la prima squadra Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano con lo chef tutor Giuseppe Frizzale (Bisceglie), e Domenico Vitto, sindaco di Polignano (BA), affiancato dallo chef Giovanni Lorusso (Bisceglie). Nella seconda formazione, l’unico sindaco donna in gara, Maria Laura Mancini di Minervino Murge, supportata dallo chef Vito Giannuzzi (Polignano), e il “padrone di casa” Francesco Crudele con lo chef Salvatore Riontino (Margherita di Savoia).
Per la terza squadra dal Salento Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano, con lo chef Cosimo Russo (Porto Cesareo), e Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta con lo chef Marcello Miacola (Vieste). Nel quarto team, Michele Merla, primo cittadino di San Marco in Lamis (FG) e Massimo Lecci di Ugento, affidati rispettivamente ai suggerimenti degli chef Gianvito Matarrese (Alberobello), e Domenico Schingaro (Savelletri di Fasano).
E infine il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, con lo chef tutor Gianfranco Palmisano (Gaonas Officine del Gusto – Martina Franca) nella quinta squadra con Domenico Nisi, sindaco di Noci e con lo chef Antonio Bufi (Bari).
Protagonista di una performance a sorpresa Antonio Donatelli, sindaco di Triggiano, affiancato dal volto noto della tv Palma D’Onofrio, maestra di cucina per più edizioni ne “La Prova del Cuoco” di Rai Uno.
A decretare la coppia vincitrice, due giurie: una tecnica, composta dal giornalista e gastronomo Sandro Romano, dal prof. Antonio Moschetta, docente dell’Università di Bari e noto ricercatore dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, da Vincenzo Rizzi, critico gastronomico del Corriere del Mezzogiorno, dagli chef Daniele Caldarulo del Black & White e Nazario Biscotti delle Antiche sere di Lesina, Domenico Maggi, direttore dell’Area Sud Europa della WACS, World Association of Cooks Societies, Giacomo Giancaspro, project manager delle federazione italiana cuochi. L’altra giuria, composta dai sindaci che hanno partecipato alle scorse edizioni.















