Chi pensa che la scienza – quella del metodo sperimentale, non quella delle scie chimiche, di Stamina, di “è tutto un complotto delle case farmaceutiche” o ancora di quelli del cancro che si cura con limone e bicarbonato – non interessi alla maggior parte degli utenti dei social network dovrà ricredersi. Numerosissimi, infatti, sono stati i commenti in calce ad un’imprudente post di Facebook di Selvaggia Lucarelli, conduttrice televisiva, opinionista ed autrice del blog di gossip “Stanza selvaggia”.
“Abbiamo capito che la Cristoforetti è tornata a casa e mi spiace per lei che ora si ritrovi appiccicato addosso il nomignolo AstroSamanta come una cartomante barese, ma davvero, basta. Non se ne può più. C’è tanta gente che lavora mesi su una petroliera o in cantieri sperduti nel mondo o a tirar su le case in Nepal e quando torna a casa si festeggia senza tutta ‘sta melassa spaccacoglioni”. Leggendolo ci saremmo aspettati la solidarietà di tutto quel “popolo della rete” che, nei mesi in cui Samantha Cristoforetti – ingegnere, aviatrice e astronauta, prima donna italiana a far parte degli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea – era impegnata nella missione Futura, si è esibito in riflessioni vuote e sessiste. Invece no, molti dei fan di Selvaggia, in modi più o meno forbiti, le hanno fatto presente di esser stata quantomeno inopportuna.
Ma ecco, tra le risposte, una in particolare colpisce: “Chiamala come ti pare ma è la prima donna al mondo ad aver trascorso quasi 200 giorni nello spazio. E’ come se fosse arrivato un extraterrestre e non può essere paragonato a ciò che sta sulla Terra. È una cosa inutile? Sarà anche, ma mica si può vivere solamente di cose utili, e poi sarà inutile per chi non le capisce, non per chi studia”. Touchez! Molti credono che le missioni spaziali non abbiano conseguenze pratiche, che servano solo alle ricerche di scienziati che si occupano di problemi incomprensibili ai più. Ma non è così.
Sulla Stazione Spaziale Internazionale sono svolti tantissimi esperimenti che abbracciano vari ambiti della ricerca scientifica: si va dalla chimica alla fisica applicata, passando per le neuroscienze e la microbiologia. L’ISS (International Spatial Station) è un vero e proprio laboratorio in orbita nel quale si testano fenomeni in condizioni che, come è comprensibile, non possono essere facilmente replicabili sulla Terra. Allora si può scoprire che la Cristoforetti e i suoi colleghi, il russo Anton Shkaplerov e l’americano Terry W. Virts, hanno portato avanti test che potrebbero aiutare a trovare una cura per l’osteoporosi, a capire come l’ambiente possa influenzare l’espressione o l’attivazione di alcuni geni nel Dna, a comprendere meglio i ritmi circadiani, ossia come il nostro orologio biologico funzioni, per trovare possibili soluzioni ai disturbi del sonno.
L’avventura dell’ingegner Cristoforetti non è quindi stata tutta fotografie spettacolari e collegamenti con Fabio Fazio, ed il suo unico merito non è stato quello di essere una donna. Per quanto riguarda Selvaggia Lucarelli, è comprensibile lo sfogo da sovraesposizione degli ultimi giorni. È anche vero, però, che in una nazione in cui la conoscenza scientifica langue, in un paese in cui ci si permette di domandarsi su un quotidiano nazionale se “portare ad esempio un’astronauta, ossia una donna che per lungo tempo vive lontana anzi lontanissima dal proprio uomo, è utile nel momento in cui sappiamo che la causa principale del presente declino economico è il declino demografico”, forse quel mare di hashtag era doveroso.
Per conoscere tutti gli sperimenti effettuati sull’ISS e curiosare nella “vita da astronauta” è possibile consultare i siti ufficiali:
http://www.nasa.gov/mission_pages/station/research/experiments/experiments_by_expedition.html#4546











