HomeCulturaArteStages: il profondo rosso della memoria di Pino Di Cillo

Stages: il profondo rosso della memoria di Pino Di Cillo

Può capitare di ritrovare delle vecchie diapositive, nascoste dalla polvere del tempo, farle sviluppare e scoprire che raccontano di quando al teatro Petruzzelli facevano accedere sotto il palco i fotoamatori anche senza tesserino, di quando per comprare un reflex rinunciasti a un viaggio estivo e a Bari arrivò il Living Theatre con Judith Malina e la sua “Antigone” eversiva.

E’ capitato a Pino Di Cillo, che ama definirsi ‘fotografo di strada’ barese, ha raccolto quindici splendidi scatti di 30 anni fa in una mostra dal nome evocativo: Stages (fino al 30 aprile in via De Rossi 9, laboratorio di Arte Politica).  Palcoscenici.

Ogni immagine ruota attorno al teatro, immortala i momenti vissuti da fotografo di scena o da semplice osservatore.

“Un tempo era possibile sistemarsi sotto il palco e fotografare tutto, parliamo del 1980. Ricordo benissimo quando arrivò la compagnia teatrale di Judith Malina, loro calcavano il palcoscenico senza costumi di scena, a piedi nudi e senza le quinte”.

Una rivoluzione. Dalle foto si vedono persino i particolari di queste performance, manovratori, operai del teatro seduti amabilmente ad osservare la scena a due passi dagli attori che si dimenano come baccanti. Tra le altre foto, ne spiccano due, più scarne ma più eloquenti di tutte, una sedia, un libro, un tavolino su uno sfondo ora blu, ora giallo. E’ Pirandello, messo in scena da Ettore Toscano nel ’92 con il suo “Pagine verticali” interpretato da Marcello Prayer.

“Fu Orazio Costa – racconta Di Cillo – ad avvicinarmi alla foto di scena, il fondatore dell’arte drammatica di Roma, là dove si sono formati nomi del calibro di Manfredi e Volontè”. E lo sguardo si ferma su una Passione di Cristo incastonata negli ulivi pugliesi, a Taranto, i corpi straziati si nascondono dietro la luce della luna, e per terra, sul palco altri continuano a danzare. La cifra caratterizzante di queste 15 foto è il buio rossastro, la sensazione di oscurità, che sembra alludere a una foschia dei pensieri, che poi sono quelli da cui emergono i ricordi. E Stages nasce proprio così, dal profondo rosso della memoria.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Ida Galise
Ida Galise
laureata in Lettera Classiche, docente e giornalista pubblicista. Leggere e scrivere sono le prime cose che ha imparato da bambina, e le sembrava un peccato sottovalutarle. Vorrebbe essere onnisciente e ubiqua, ma finora non ci è ancora riuscita.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img