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Superato l’obbligo della Centrale Unica Committenza per i Comuni sotto i 10.000 abitanti

Il testo del Ddl sulla Legge di Stabilità, trasmesso al Senato per l’avvio dell’iter parlamentare previsto, conferma il superamento dell’obbligo delle Centrali Uniche di Committenza per gli acquisti di beni, servizi e lavori fino alla soglia di 40.000 euro anche per i Comuni con meno di 10.000 abitanti. L’esenzione, interessa ben 6814  sugli 8047 a livello nazionale e 148 su 258 in Puglia; era stata richiesta dall’Anci, per evitare ulteriori penalizzazioni e aumenti di costi, in particolare per i piccoli comuni, dovuti al quadro normativo eccessivamente complesso rischiava di ingessare il sistema di acquisizione.

L’Anci aveva sostenuto con forza già nel dl Enti locali l’emendamento di esenzione dall’obbligo di ricorrere alla Cuc fino ad un valore di 40.000 euro, per tutti i Comuni, anche quelli inferiori a 10.000 abitanti. Per l’Anci è importante a questo punto che l’esenzione trovi conferma in sede idi approvazione definitiva della Legge di stabilità.

Resta ancora irrisolto il problema del disallineamento  temporale (circa due mesi) in assenza di una proroga al gennaio 2016 – o comunque alla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità – del termine di entrata in vigore – attualmente fissato al 1° novembre 2015 – per l’obbligo di centralizzazione degli acquisti.

L’Anci, si legge in un suo comunicato, sta lavorando per risolvere questa “sovrapposizione” nel corso dell’iter parlamentare.

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