Un luogo altamente simbolico, il Molo Sant’Eligio, dove la città si specchia di fronte al grande stabilimento siderurgico, allo stesso tempo fortuna e tragedia che, profondamente, ha toccato le sorti della città dei due mari. C’è il sole oggi a Taranto, ma in pochi hanno voglia di ridere. Troppo forte è il ricordo di tanti operai che nell’Ilva hanno trovato la propria morte. Francesco, Cosimo, Claudio, Angelo, Ciro… tanti nomi racchiusi da un unico destino che questa mattina è stato ricordato con una toccante e partecipata cerimonia.
Così come non si può non pensare alla bocciatura che la Camera dei Deputati ha stabilito per la possibilità di sbloccare 50 milioni di euro per investimenti a Taranto in favore della città.
Ed intanto si prepara una spedizione da Taranto a Roma, sabato prossimo, per chiedere un incontro a Matteo Renzi. Con la presenza anche di Michele Emiliano, che da Taranto questa mattina ha ribadito ancora una volta la sua posizione sull’intera vicenda.
“Non si può partecipare ad una cerimonia di commemorazione dei caduti sul lavoro senza avere chiaro che l’impegno di tutti deve essere quello, come ha ribadito lo stesso Presidente Mattarella, di impedire che questi fatti si ripetano”.
Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, questa mattina a Taranto, a margine della cerimonia commemorativa delle vittime di Ilva.
Le promesse fatte a Taranto sono state tante, ed impegnative, nel corso degli anni, quando si è parlato (troppo spesso sparlato) di sviluppo, lavoro e salute come se le cose fossero in alternativa e come se la soluzione fosse banale e facile da raggiungere.
Le ultime quelle del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e del Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, quest’ultima proprio dalla piazza tarantina poche settimane fa. Ma quella deroga, per 50 milioni, al decreto 70 che prevede tagli alla sanità, non è arrivata.
“Questa cerimonia, garbata ed educata, come sempre ci ha abituato la città di Taranto – ha proseguito il Presidente – non nasconde però una particolare indignazione da parte di tutti, perché non appare, in ciò che è realmente misurabile, nessun cambiamento rispetto al passato. Noi non abbiamo l’impressione che sia accaduto qualcosa, non solo all’Ilva, ma anche in altri luoghi legati al tema della sicurezza del lavoro e dell’inquinamento di questa città. Nulla che sia apprezzabile come un miglioramento. Io non so perché questa cerimonia avvenga quasi in modo riservato. Questa dovrebbe essere una cerimonia nazionale, perché in questa fabbrica sono morte centinaia di persone; nelle acque di questo porto e in questa zona industriale sono successi dei fatti gravissimi. Nessuno ricorda la lista dei nomi, nessuno conosce le loro storie. Dobbiamo impegnarci, dobbiamo rimediare agli errori del passato, senza strumentalizzazioni politiche e con l’intenzione di fare sul serio, perché Taranto è stanca di gente che parla e poi si tira indietro”.
“Oggi – ha continuato Emiliano – l’Associazione dei Genitori Tarantini mi ha chiesto di organizzare per sabato prossimo sotto Palazzo Chigi una riunione silenziosa. Non sarà una manifestazione urlata, ma un silenzioso raduno nella speranza che il Presidente del Consiglio voglia ricevere questa gente. È chiaro che l’Associazione dei Genitori tarantini riassume un po’ tutte le nostre aspirazioni, i nostri dolori e le nostre speranze. Sono loro che hanno fatto questa richiesta e io sono pronto a raccoglierla: sabato mattina sarò con loro sotto Palazzo Chigi confidando che il Presidente Renzi ci riceva e ci dia rassicurazione su molte questioni che riguardano Taranto, perché evidentemente è necessario che i l popolo di Taranto sia testimone delle decisioni e delle posizioni di ciascuno che li riguardano. Non è una mobilitazione di piazza, ma sarà interessante vedere chi ci sarà e chi non ci sarà. Se ci saranno i rappresentanti delle istituzioni e se non ci saranno e sarà un luogo dove con gentilezza e con rispetto nei confronti del Presidente del Consiglio noi chiederemo di essere sentiti. Mi pare che questa testimonianza dei genitori tarantini sia molto importante e dimostri quanto questa città sia viva e pronta a combattere non solo per se stessa ma per i diritti di tutti gli italiani”.











