Domani potrebbe essere una giornata difficile per il settore delle telecomunicazioni.
Le Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL, in linea con quanto deciso dal Coordinamento unitario dello scorso 22 dicembre, confermano la mobilitazione per il rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni, a seguito della presa d’atto della perdurante distanza tra la piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali e le richieste di ASSTEL.
Le Segreterie Nazionali ribadiscono la grande distanza esistente sui temi della normativa, degli orari di lavoro, del part‐time, delle flessibilità, della classificazione professionale, così come la netta contrarietà alle proposte avanzate da ASSTEL sul superamento degli automatismi (scatti di anzianità) e sull’introduzione di soglie di accesso per il pagamento dell’Elemento di Garanzia.
Al momento, infatti, è in atto una “procedura di raffreddamento” tra le parti, soprattutto con riferimento all’inserimento delle norme prevista dal Jobs Act all’interno delle norme del CCN.
Durante il turno di lavoro di otto ore verranno garantiti esclusivamente i servizi minimi, compresi quelli di rete, di supporto e di assistenza tecnica. Da mettere in conto, in ogni, caso, possibili ritardi nell’erogazione dei servizi.
Le aziende coinvolte sono quelle che gestiscono direttamente le telecomunicazioni e le aziende che forniscono servizi a queste. Tra le altre, Tim, Vodafone, Fastweb, Sky Italia, WindTre, Almaviva, Exprivia e Bt Italia. Durante il turno di lavoro di otto ore verranno garantiti esclusivamente i servizi minimi, compresi quelli di rete, di supporto e di assistenza tecnica.
E’ da mettere in conto, in ogni, caso, possibili ritardi nell’erogazione dei servizi, anche se dalle aziende assicurano che i disagi per le utenze dovrebbero essere minimi.











