Ritorna “Fasano Jazz 2015”, la rassegna concertistica organizzata dal Comune di Fasano con la direzione artistica di Domenico De Mola. La sesta edizione del festival sarà una serata dal doppio “volto” ad ingresso libero: venerdì 12 giugno alle 20 nello spazio esterno dell’Opera Cafè si terrà la presentazione del libro “O casta musica. Pamphlet ribelle contro la Malamusica” di Fabio Zuffanti, uno degli esponenti di spicco italiani del rock progressive. Il libro, una sorta di denuncia contro le major discografiche che attraverso la proposta di propri cantanti e musicisti egemonizzano il panorama musicale italiano a danno dei cosiddetti “indipendenti”, vede anche i contributi di altri artisti ed autori, Stefano Isidoro Bianchi, Mox Cristadoro, Mario De Luigi, Eugenio Finardi, Massimo Gasperini, Tommaso Labranca, Gian Carlo Onorato, Matthias Scheller.
Al termine della presentazione e del dibattito, insieme ad Annamaria Toma, presidente della locale associazione “Presìdi del libro” ed il critico musicale Donato Zoppo, seguirà, all’interno del teatro Sociale il concerto che lo stesso Zuffanti terrà assieme alla sua ZBand. Sul palco, oltre all’artista genovese (basso, bass pedal, voce), ci saranno Giovanni Pastorino (tastiere), Martin Grice (sassofono & flauto), Simone Amodeo (chitarra), Paolo Tixi (batteria).
Zuffanti, attivo con diverse formazioni dalla metà degli anni ’90 ad oggi, è una delle personalità più significative per la rinascita del progressive-rock; tra i numerosi e diversificati progetti musicali partoriti, annovera anche la scrittura del musical “Merlin – The Rock Opera”, in collaborazione con la regista teatrale Victoria Heward. Il bassista genovese e la sua ZBand proporranno nel concerto di venerdì 12 giugno il loro cd “Il mondo che era mio – Live in studio 2014”: una sorta di sintesi musicale dei vent’anni di carriera di Zuffanti (delle sue esperienze solistiche ma anche all’interno dei gruppi musicali Finisterre, Maschera Cera e Höstsonaten) e del suo tour, assieme alla ZBand, in Canada, Belgio, Olanda e, ovviamente, Italia.











