All’interno degli spazi dell’Exchiesetta “navigheranno” instabili e ondivaghi i Floating paintings di Giuseppe Teofilo, che presenta nella piccola ma suggestiva cornice della galleria del Centro Storico di Polignano a Mare particolari opere che, muovendosi nello spazio circostante come solidi “ambigui” e instabili nei loro equilibri interni, intendono generare una sorta di “incertezza percettiva dei propri segni interni, della scabrosità materica, dell’inaspettato lirismo di un lamellare incrociato”.
La mostra personale di Teofilo, che porta avanti da anni una propria e originale ricerca di matrice neo-oggettuale che, di volta in volta, lo ha portato a trasporre plasticamente suggestioni mediterranee e autobiografiche, trasformandole in sculture lineari e geometriche, s’intitola Floats e sarà inaugurata il 7 luglio 2016 alle ore 18, rimanendo aperta e visitabile fino alla fine del mese.
All’interno della galleria, piattaforma culturale che dal 2014 ospita giovani artisti italiani e internazionali, il lavoro di Giuseppe Teofilo interagisce attivamente con le particolari dinamiche espositive dello spazio, come anche fa notare Roberto Lacarbonara: “La curva sinuosa concavo-convessa delle superfici si esprime infatti implicando una problematica posizionalità dell’osservatore, soprattutto in virtù della monocromia bianco-nera e del suggestivo allestimento dell’Exchiesetta, che non prevede l’avvicinamento all’opera. Pertanto, dalla distanza, i punti inchiodati, posti in fila per tessere le sezioni lignee, appaiono come micro-costellazioni grafiche sul fremito modulare dell’ecoline, trasformando gli oggetti scultorei in luoghi pittorici e, questi ultimi, in morfologie sfuggenti: un’eco edotta dei pezzi anatomici di Pascali e una presenza che fluttua nella luce alla maniera dei volumi di Lo Savio o di Pinelli”.











