HomePoliticaTrivelle, Emiliano a gamba tesa su Renzi: "il referendum sarà un disastro...

Trivelle, Emiliano a gamba tesa su Renzi: “il referendum sarà un disastro per il Pd”

Dopo la notizia, esplosa sui media nazionali e locali [QUI L’APPROFONDIMENTO], dell’autorizzazione a nuove prospettazioni e ricerche petrolifere sul Gargano per la ridicola cifra di 1900 euro annui e, in pratica, la bocciatura quasi totale dei referendum proposti dalle Regioni contro il decreto sblocca Italia proprio nella parte in cui il Governo allenta le procedure per gli iter autorizzativi alle prospettazioni nei nostri mari nazionali ad opera delle multinazionali del petrolio, interviene con una dura presa di posizione nei confronti di Matteo Renzi il governatore della Puglia Michele Emiliano. E che tra i due non sia in corso un idillio è cosa ben nota ormai da tempo.

La notizia di queste ore dovrebbe essere che ci sarà il referendum anti-trivelle in Italia e che ovviamente per il Partito Democratico sarà un dramma”. E’ questa l’opinione espressa sul tema trivellazioni nel Mar Adriatico e Mar Tirreno dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24.

Ed alla domandi di Minoli su cosa si aspetta dalla Consulta (che deve decidere sul quesito referendario, ndr) Emiliano risponde: “Io mi aspetto che salvi questo ultimo quesito rimasto e che si faccia la campagna referendaria“.

Lo dice lo stesso governo che (trivellare, ndr) è una follia, perché dopo aver autorizzato moltissime trivellazioni e dopo che le regioni avevano, per la prima volta nella storia d’Italia, chiesto un referendum – dieci regioni delle quali nove governate dal Pd avevano chiesto il referendum – a un certo punto il governo aveva deciso di fare marcia indietro e ha presentato nella Stabilità un emendamento”.

Si esprime così Michele Emiliano. Ed a Minoli che incalza chiedendogli quali erano i patti che secondo lui Renzi ha tradito Emiliano risponde: “Praticamente quando il governo, resosi conto della reazione delle regioni che hanno chiesto il referendum, ha tentato di evitarlo anche per evitare la coincidenza tra il referendum sulle trivelle e il referendum sul mutamento costituzionale, sostanzialmente si è detto allora torniamo indietro, facciamo l’emendamento nella Stabilità e revochiamo tutte le autorizzazioni finora concesse. Dopodiché quest’operazione in qualche modo è stata parata dal governo stesso e il 22 dicembre, cioè il giorno prima dell’approvazione della legge di Stabilità, con l’emendamento che chiudeva questa situazione incresciosa, praticamente in questa maniera si salvano tutte le autorizzazioni già concesse e quindi si evita solo il referendum prendendo in giro la volontà popolare”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img