Il Ministero dell’Ambiente ha emanato recentemente due decreti per prospezioni con la tecnica dell’airgun, per un tratto di mare di circa 150mila ettari da Bari a Brindisi. La società proponente è (ancora una volta) la Global Petroleum Limited.
L’iter burocratico era stato avviato nel mese di giugno del 2014 e, ampiamente fuori tempo massimo (la legge prevede 60 giorni di tempo per la risposta sull’impatto ambientale) è arrivata lo scorso 14 ottobre quella del ministero dell’ambiente che ha dato, di fatto, il via libera all’inizio della ricerca petrolifera in mare.
Una procedura complessa, che ha visto già nel mese di novembre 2014 il Ministero concedere ai petrolieri inglesi la possibilità di inviare integrazioni progettuali, giunte a gennaio 2015. Poi quattro pareri del Comitato VIA, il primo a febbraio 2015 e l’ultimo ad aprile 2016, che sostituivano di volta in volta le prescrizioni del parere precedente. Ora i due decreti finali.
Sulla vicenda, con un duro comunicato, intervengono i consiglieri regionali pentastellati che, insieme al Capogruppo Antonio Trevisi si rivolgono direttamente al presidente della Giunta, chiamandolo in causa.
“Ma Emiliano dov’è mentre il suo Partito Democratico sta distruggendo la nostra regione? I cittadini pugliesi lo hanno eletto per governare, non per indicarci chi dobbiamo incolpare per le nefandezze messe in atto dal partito che da anni continua a dargli visibilità, voti e poltrone. Tra l’altro se è sempre in disaccordo con il suo partito esca una buona volta dal Pd, come aveva promesso in campagna elettorale già nel lontano 2009. Dunque anziché “sfogarsi” sui social proceda con atti concreti: gli chiediamo di impugnare immediatamente dinanzi al Tar queste nuove autorizzazioni. E ci auguriamo che non commetta lo stesso errore, se di errore si è trattato, commesso con il TAP quando gli avevamo chiesto di intervenire ampiamente in tempo con un ricorso che non è mai arrivato. Le lacrime di coccodrillo servono a poco. Noi del M5S – concludono – continueremo ad informare i cittadini ed a difendere il nostro mare come facciamo ormai incessantemente da 4 anni.”











