E’ un Lecce davvero brutto quello visto oggi a Perugia. Impreciso, sbadato, senza carica agonistica. L’errore di Bleve è solo il simbolo maggiormente visibile del comportamento dell’intera squadra. Come sappiamo, quando a sbagliare è il portiere salta di più all’occhio. E allora, capita anche che l’ex Olivieri, che a Lecce è riuscito davvero a non farsi apprezzare, riesca a trovare un bel gol e a portare in vantaggio la sua squadra. Il Lecce, benché brutto, ha comunque le sue occasioni. Chichizola, il portiere dei padroni di casa, è sicuramente il migliore in campo. Nonostante tutto, allo scadere i giallorossi trovano il pareggio con Coda su rigore. In più avrebbero la palla del 2 a 1, ma come detto, l’estremo difensore perugino è in giornata di grazia.
I primi minuti del match sono tutt’altro che memorabili. L’ex Olivieri lotta e cerca di farsi vedere, mentre Rodriguez sembra troppo nervoso e concentrato a litigare con l’arbitro o chi per lui. Intorno al dodicesimo la partita sembra accendersi con due occasioni soft per Rodriguez da una parte e De Luca dall’altra. Niente da segnalare, se non un po’ di traffico in area, ma è almeno qualcosa rispetto ai primi minuti di partita davvero spenti. Per la prima conclusione in porta dobbiamo aspettare il quindicesimo con Blin che calcia troppo alto senza impensierire la difesa perugina. Al ventiduesimo arriva anche il timbro di Coda. Il 9 giallorosso, con un colpo di testa, dirige verso la porta un pallone crossato da Ragusa. Nessun problema per Chichizola che raggiunge agevolmente la sfera. La partita, tuttavia, ritorna nel buio fino al trentottesimo quando Calabresi prova a schiarirla con una conclusione dalla distanza. La palla finisce alta e il punteggio rimane sullo 0 a 0. Al quarantaquattresimo il già ammonito Kouan devia con la mano un calcio di punizione del Lecce battuto di sinistra da Barreca. Per l’arbitro nessun dubbio: braccio largo quindi calcio di punizione dal limite e secondo giallo, Perugia in dieci. Il calcio di punizione non viene sfruttato da Coda, ma il Lecce capisce che la partita cambia. La partita in realtà si incattivisce: Olivieri reclama per un rigore, Rodriguez si fa ammonire per un intervento poco corretto.
Le due squadre tornano in campo con le idee abbastanza chiare. Succede di tutto, però, dopo dieci minuti. Prima Olivieri ha una doppia chance per battere Gabriel, ma Calabresi si oppone da muro, poi Rodriguez fa tutto bene e si fa ipnotizzare da Chichizola, che compie una parata davvero importante. Baroni qualche minuto prima del sessantesimo cambia centrocampo mandando in campo Majer e Helgason per Listkowski e Blin. In effetti lo scacchiere iniziale, con quattro giocatori offensivi, rappresentava un modulo molto spregiudicato. Paradossalmente, però, il 4-3-3 classico dà subito l’occasione all’islandase di battere a rete, ma anche in questa occasione la difesa perugina chiude bene. Sul contropiede successivo Gabriel, anticipando De Luca, si fa male e lascia il posto al suo secondo Bleve. Da quello che sembra dire ai medici, il portiere parla di stiramento.
Al sessantaseiesimo il Perugia, con una mischia in area, sfiora il vantaggio, ma nessun calciatore con la casacca rossa riesce a trovare la deviazione vincente. Due minuti dopo, però, è Olivieri a siglare il più classico dei gol dell’ex. Bleve sbaglia l’uscita e l’11 perugino può dribllare il portiere e mettere in gol. La sua esultanza la dice lunga su quanta difficoltà abbia fatto a Lecce per trovare la forma e su come si sia ben ambientato a Perugia. Il calcio, al di là di ogni giudizio di valore, è fatto anche di questi misteri. Al settantesimo ce l’avrebbe Majer la palla buona, ma il suo destro a giro finisce alto sulla porta di Chichizola. Dopo otto minuti è ancora Majer a provare la conclusione da posizione più gradevole. Ma Chichizola è sempre attento e blocca a terra. All’ottantunesimo ci prova De Luca, ma trova Bleve pronto sul primo palo. All’ottantottesimo Hjulmand conquista un calcio di rigore. Il suo colpo di testa finisce sul braccio di Santoro che causa la massima punizione. Coda realizza e a un minuto dal novantesimo il Lecce agguanta l’1 a 1. Chichizola, va detto, intuisce e respinge in parte il pallone, ma non riesce ad evitare la marcatura. Al novantaduesimo è Lucioni che, con un tiraccio da fuori, trova una deviazione di un difensore che sta per battere Chichizola. Chichizola che si supera sul calcio d’angolo successivo, su un destro di Hjulmand da buonissima posizione.











