HomeLife&StyleLifeUn estraneo in famiglia e nelle nostre vite

Un estraneo in famiglia e nelle nostre vite

Erano gli anni sessanta e bambina giocavo gioiosa con tre fratellini. Erano tempi tranquilli e felici in cui ci si accontentava di poco e di semplici giochi, spesso all’aperto. Si pranzava e si cenava ad orari fissi, tutti a tavola composti, insieme ai nostri genitori, e non ci si alzava fino a consenso del papà e della mamma.

Si parlava, tanto e di tutto, della scuola, dei problemi familiari di cui si condividevano le scelte. Ricordo piacevolmente la serenità di quei momenti trascorsi con la mia famiglia, il calore e il senso di protezione trasmesso.

Un giorno però cambiò qualcosa con l’arrivò di un ospite inatteso, una sorpresa, in primo momento gradita finchè questa presenza divenne fissa nella nostra famiglia, entrando nelle pieghe della nostra intimità, sottraendone spazi e influenzando abitudini che fino a quel momento avevano regnato. Questo ospite ormai stanziale era la televisione, prima un solo canale, poi due, poi tre che scandivano tempi e modalità.

Certo grande interesse per il tg le cui notizie fino a quel momento erano state apprese solo attraverso la radio e i quotidiani e poi, a seguire, la curiosità e l’intrattenimento con i primi programmi serali che via via andavano sottraendo tempo ai rapporti umani. Un evento di notevole progresso ma che ha segnato l’inizio di un cambiamento nelle relazioni di tutti. L’avanzare della tecnologia ha portato in casa a seguire altri ospiti, cugini della TV, registratori, video registratori e poi computer, tablet, telefonini e ogni sorta di social network, modificando così il nostro modo di essere e di rapportarci con chi ci sta vicino.

Qual’è il duro prezzo da pagare per tutto questo sviluppo tecnologico?

Allora non eravamo in condizione di chiedercelo nè tanto meno di darci una risposta.

Chi non è più giovanissimo ricorderà sicuramente quanto fossero diversi, per non dire migliori, i rapporti con gli amici e i propri cari, erano più veri, intensi, tangibili.

Oggi invece è tutto virtuale, aleatorio e impalpabile, e il mondo digitale che ci ammalia e che sfruttiamo quotidianamente ci dà solo l’illusione di instaurare nuove relazioni. Internet con FB, Twitter e altri social network si sono infiltrati prepotentemente anche nei cellulari, ci fanno credere di far parte di una comunità o di un gruppo, ma in realtà ci stanno allontanando dalle emozioni che solo la vita reale può regalare, come il parlare guardando negli occhi una persona che si ama e viverne appieno le reazioni.

I tempi sono cambiati si è vero, ma non è detto che non si possa fare nulla e tanto meno rimanere inerti e ostaggio dei tanti stimoli esterni che sopraffanno le nostre volontà. Si può tentare quanto meno di rallentare, occupare il nostro tempo libero con la lettura, piuttosto che passare una serata in compagnia di amici tra bella musica e divertimento, o andare a trovare gli anziani nonni, per chi ha ancora la fortuna di poterli godere, ed ascoltare i loro racconti speciali.

Ogni tanto provare a lasciare a casa il telefonino, convincendosi di averlo dimenticato, per poter porre più attenzione a quanto ci circonda, apprezzare il grande dono della vista e del contatto e godere di quanto di più bello e reale la vita ci può regalare. Proviamoci!

di Evelina Giordano

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