Un capolavoro tattico firmato Baroni si ferma solo a 3 minuti dall’impresa. Il Lecce infatti per pochissimo non torna da Roma con la vittoria sulla Lazio terza in classifica.
Una doppietta di Oudin e anche un rigore sbagliato da Strefezza dimostrano che il Lecce c’è ed è capace di imporre il suo gioco ovunque, anche all’Olimpico contro una squadra in piena lotta per la Champions.
L’assalto della Lazio, nel finale, si realizza con Milinkovic-Savic che allo scadere pareggia i conti, dopo il gol di Immobile che aveva portato in vantaggio i suoi.
Per il morale va benissimo. Sul piano del gioco nulla da dire. Solo un episodio ha tolto al Lecce la grande gioia per questi 3 punti comunque meritati, se non altro per il coraggio messo dai ragazzi in maglia rossa. Grande prove di Oudin (autore di una doppietta e capace di conquistarsi un rigore) e Falcone che para veramente di tutto.
Il primo tempo
Nel primo tempo c’è tanta Lazio quanto Lecce. Fino al 13′ a parte un tiro di Oudin, si fa notare solamente l’arbitro che ammonisce Lazzari e Banda chiarendo che le scintille sulla loro fascia non sono ammesse.
Al 22′ la prima occasione (delle due decisive) del Lecce: Strefezza di fronte a Provedel per un calcio di rigore conquistato da Oudin. Il brasiliano angola troppo e la palla finisce a lato.
Tempo 12 minuti e passa la Lazio. Luis Alberto inventa, Immobile conclude.
Dopo il 40′ succede di tutto. La Lazio ha la palla per il 2 con Milinkovic-Savic, ma Falcone tiene a galla i suoi. Allora, al secondo minuto di recupero, ci pensa Oudin a sfruttare un assist di Gendrey per fare fuoco da fuori area. Si va negli spogliatoi in parità.
Il secondo tempo
La partenza del Lecce nel secondo tempo è violenta. Tre occasioni nel giro di 6 minuti. Strefezza e Banda impegnano Provedel che fa gli straordinari, ma il portiere non può nulla su Oudin che al 51′, ben servito da Strefezza dopo aver spaccato la difesa della Lazio, raddoppia di destro.
La Lazio cerca di reagire, anche se al 60′ un’altra occasione è sui piedi di Strefezza.
A questo punto la Lazio intensifica e Falcone deve fare gli straordinari. Al 64′ volta per uscire su Zaccagni. Tre minuti dopo ancora Oudin impegna Provedel. Al 73′ ci prova il nuovo entrato Basic con un controbalzo troppo pretenzioso. Al 76′ Falcone si supera su Immobile. 4 minuti più tardi ferma Lazzari. Poi blocca di nuovo Basic e una girata di Pedro. Lo stesso Pedro al 92′ coglie il palo. Onestamente adesso la Lazio meriterebbe il gol, infatti questo arriva al 94′ con Milinkovic-Savic che sfrutta un’azione imprecisa.
Il Lecce torna a casa con l’amaro in bocca, ma c’è da dire che chiunque, prima di questa gara, avrebbe firmato per il pareggio. Chiunque, forse, tranne Baroni. Oggi l’allenatore del Lecce ha dimostrato, ancora una volta, di essere da Lecce.











