Dopo il successo degli eventi con Rita Borsellino e Andrea Scanzi, si prospetta un weekend intenso per la quinta edizione di “Tuglie Incontra”, il Festival Nazionale del Libro, organizzato e diretto artisticamente dal giornalista Gianpiero Pisanello. Sabato 11 e domenica 12 luglio, il salotto per eccellenza di Tuglie, Piazza Garibaldi, nel borgo antico del paese, in provincia di Lecce, a pochi chilometri dal mare di Gallipoli ospita Ferzan Ozpetek, Federico Rampini e Albano Carrisi.
Si inizia sabato 11 alle 21, con la presentazione del libro “Sei la mia vita” del regista e scrittore Ferzan Ozpetek. A dialogare con lui, dopo i saluti iniziali dell’organizzatore Gianpiero Pisanello, Patrizia Cesari. Dopo il successo di “Rosso Istanbul”, “Sei la mia vita” è il nuovo struggente libro di Ferzan Ozpetek. Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono la Storia di un’esistenza che si annulla in un’altra come estremo dono d’amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi prova. Con sguardo irresistibile, lieve e toccante al tempo stesso, al suo secondo libro Ferzan Ozpetek, il regista che più di ogni altro sa parlare di sentimenti, ci rivela un mondo sospeso tra lacrime e risate, fiction e realtà, fino all’epilogo, struggente e inaspettato. Un mondo che pare fatto della stessa materia dei suoi film. E che, pagina dopo pagina, ci incanta e ci colpisce. Proprio come la vita.
Il corrispondente di Repubblica da New York Federico Rampini e il cantante Albano Carrisi sono i protagonisti di domenica 12 luglio. Il primo presenta “All you need is love”, l’artista di Cellino, invece, “La cucina del sole. Le mie ricette del cuore”, insieme alla giornalista Azzurra De Razza e Gianpiero Pisanello. Federico Rampini torna a parlare della crisi che attanaglia la nostra società, questa volta ripercorrendo le tappe che hanno progressivamente portato alla situazione attuale, attraverso le indimenticabili canzoni del quartetto di Liverpool, i Beatles: un viaggio attraverso musiche e provocazioni, autobiografia e denuncia, utopia e cambiamento, che ci racconta quello che eravamo, quello che siamo diventati e come possiamo immaginare un futuro migliore. Perché in fondo, “tutto ciò di cui abbiamo bisogno”, come ci hanno insegnato proprio i Beatles, “è l’amore”.Per la prima volta Al Bano presenta al pubblico l’altra sua grande passione: la cucina. Con i preziosi consigli di sua madre, la mitica “donna Jolanda”, ci introduce alle squisitezze del cibo della tradizione pugliese, con le quali delizia gli ospiti della tenuta di Cellino San Marco: friselle, sugo di polpette, orecchiette, purè di fave, spiedini di pomodori e filetti di branzino al limone, più una speciale salsetta di sua invenzione… “Ho imparato a cucinare da mia madre Jolanda. E’ stato guardandola, seguendo il suo esempio e soprattutto assaggiando le cose che cucinava, che ho assimilato nozioni, gesti, cultura che mi sono entrati nel DNA e lì sono rimasti, latenti, fino al momento in cui la necessità si è fatta virtù. E quella necessità ha fatto esplodere una grande passione”.











