PALERMO (ITALPRESS) – “L’appuntamento di oggi mette in rilievo il lavoro multidisciplinare fatto dalla nostra Università insieme ad altri atenei italiani sul recupero, in chiave digitale, del soffitto ligneo dell’Aula Magna. La visione di questo posto dà già un impatto emotivo molto importante al visitatore, la distanza tra soffitto e pavimento impedisce di vedere i dettagli e la bellezza iconografica di queste strutture. Il recupero digitale, che ha visto la scansione di tutto il tetto e quindi la possibilità di vedere i singoli dettagli, permette di capire l’importanza storica: dobbiamo leggere il soffitto come se fosse una sorta di gazzettino del Medioevo, in cui venivano raccontate le gesta e gli eventi più importanti del tempo”. Lo ha detto Massimo Ridiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo, a margine di “Shaping the future of cultural heritage”, la giornata internazionale di studi promossa dal Sistema museale di ateneo dell’Università di Palermo. xd8/vbo/mca2
UniPa, Midiri “Auspicio è che possa diventare un’ulteriore attrattiva museale”

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