Il Lecce disputa la partita perfetta e porta a casa con maturità lo scontro diretto contro la Salernitana. Contestualmente il Monza non va oltre il pareggio e il Venezia perde, agevolando di gran lunga il compito dei salentini verso la seconda posizione finale.
I gol arrivano uno per tempo, prima da Pettinari, poi da Maggio. Castori, venuto nel Salento per difendere, non riesce ad opporsi all’attacco terribile dei giallorossi.
Il primo tempo
Il primo tempo è piacevolissimo per chi guarda. Le squadre partono con la convinzione che molto debba passare dai play Tachtsidis e Coulibaly. Tuttavia, col passare del tempo, l’indole delle due squadre esce allo scoperto e allora se la Salernitana punta a coprirsi, il Lecce cerca, con cognizioni di causa, a trovare spazi.
LUCIONI PERICOLOSO All’undicesimo è il difensore, oggi capitano, a sfiorare seriamente il gol in due occasioni da corner. Belec è molto bravo a opporsi.
SALE IN CATTEDRA IL CENTROCAMPO Successivamente è la volta del centrocampo che, prima con Bjiorkengren servito da Majer, poi con Henderson, sfiora il vantaggio. Tachtsidis non è Hjulmand ma è comunque della partita.
PAROLA ALL’ATTACCO Finalmente, intorno al trentesimo la parola passa all’attacco con Coda che prende due volte la traversa su un tiro cross insidioso. È Pettinari a regalare allo scadere del primo tempo la gioia ai tifosi giallorossi con un gol di pregevole fattura.
Il secondo tempo
Il secondo tempo restituisce una Salernitana più aggressiva che per almeno venti minuti cerca il pareggio. Ma la difesa leccese non lascia passare l’aria. In più la giocata vincente la inventa Coda che se ne va in contropiede e costringe Bogdan al fallo da rosso. A questo punto gli ospiti possono fare poco. È anzi il Lecce a passare. Non passa neanche un minuto dall’ingresso in campo di Rodriguez, 71’, che lo spagnolo serve la palla del due a zero a Maggio. Partita in cassaforte e tre punti d’oro.











