MILANO (ITALPRESS) – “Gli 80 anni di Vespa sono 80 anni di storie, di persone, di paesi, di situazioni, di emozioni che hanno un po’ contagiato tutti noi. Sono 80 anni non solo dell’Italia propriamente detta, ma dell’Italia che è andata in giro per il mondo, dall’Asia agli Stati Uniti portando in giro ovunque lo stile italiano e la gioia di vivere che è tipica nostra”. Lo ha dichiarato Davide Zanolini, Direttore Marketing e Comunicazione Piaggio Group, a margine del “Vespa Roma 2026 – 80 Years of an Icon”, una quattro giorni in onore degli 80 anni della Vespa. Ripercorrere 80 anni di storia non è facile. Tra i momenti d’oro, si possono citare “gli inizi quando l’Italia si stava rimettendo in movimento e Vespa ha aiutato a muoversi quando farlo in automobile era troppo costoso e i mezzi pubblici non aiutavano. La Vespa ha poi inventato la mobilità urbana alternativa ed è stata anche una compagna delle contestazioni giovanili degli anni ’60. Poi c’è stato un momento, secondo me, fondamentale negli anni 80: libertà, divertimento, voglia di andare in giro. La Vespa era quello: era vacanza, era spensieratezza”. Per Zanolini, “i momenti più difficili della Vespa sono stati negli anni ’90, dove ci sono state un po’ di passaggi societari e momenti in cui Vespa cercava di trovare una nuova identità e non riusciva a farlo per poi risorgere e ritornare alla grande negli anni 2000″. Il riferimento è al fallimentare modello Vespa Cosa, il cui design ha realizzato in plastica conobbe un grosso insuccesso di pubblico.
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