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Zero barriere sul web. UniBa rende fruibile il suo portale agli studenti non vedenti

L’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” sarà il primo ateneo italiano a garantire l’accesso al proprio sito istituzionale – uniba.it – a persone non vedenti ed ipovedenti. Dallo scorso dicembre  i tecnici del dipartimento d’informatica, coordinati da Danilo Caivano, stanno ottimizzando le pagine del portale universitario per renderle consultabili attraverso l’app UniLeo4Light.

L’applicazione, al momento in fase di realizzazione da parte di Informatici Senza Frontiere onlus – sulla base della già esistente Strillone – guiderà gli utenti nella navigazione fra i contenuti del sito, attraverso un sistema di sintesi vocale.

Il progetto, promosso dai soci del Distretto Leo 108 AB e finanziato dall’intero Multidistretto Leo 108 I.T.A.L.Y., ha visto sin dalle prime battute l’appoggio incondizionato del Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Antonio Felice Uricchio.

“UniLeo4Light è uno dei temi nazionali dei Leo italiani – spiega Vita Caroli Casavola, presidente dei Leo Club pugliesi – che si occupa di promuovere lo studio e la formazione professionale di studenti non vedenti e ipovedenti nelle Università. Nello specifico, l’app e l’ottimizzazione del portale sono   è stato avviato lo scorso dicembre dall’ateneo barese ma potrà essere applicato a tutti gli atenei italiani”.

Siti accessibili: che significa? Siamo abituati ad intendere il web come piattaforma multimediale, dove immagini e video la fanno da padrona. Per i normovedenti è naturale consultare ed interagire con una pagina online attraverso la vista, canale percettivo privilegiato per entrare in contatto col mondo esterno.

Esiste però una fascia di utenti che necessita di accedere ai contenuti presenti in rete pur essendo non vedente o ipovedente, in autonomia e, possibilmente, senza alcuna differenza in termini di completezza delle informazioni.

Da questi principi base nasce l’esigenza di progettare siti accessibili, a seconda della sensibilità dei tecnici; cura che diventa obbligo, come prescrive la Legge Stanca, per le pubbliche amministrazioni e le università, enti che devono allargare le maglie quanto possibile per accogliere le esigenze di tutte le tipologie di fruitori.

“Concepire siti consultabili da tutti, anche da persone non vedenti e ipovedenti, deve diventare condizione imprescindibile nel 2015 – commenta Caroli Casavola – Le pubbliche amministrazioni e le sedi universitarie devono interrogarsi sui bisogni delle persone con disabilità e adoperarsi nel trovare soluzioni adeguate”.

 

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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