Regionali: Marmo suona la campanella e prova a svegliare il centrodestra dormiente

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Il centrosinistra ha già affilato le armi per l’ormai imminente campagna elettorale regionale della prossima primavera. Ha una data delle primarie, ha tre candidati in competizione seria (e molto dura) tra loro (Michele Emiliano, Guglielmo Minervini e Dario Stefàno), ha una macchina organizzativa già lanciata.

E il centrodestra? Ad oggi le notizie che arrivano sono scarne. Si sa che c’è l’indicazione di una data per possibili primarie (il 23 novembre), si ha un candidato certo (Nino Marmo), uno probabile (Francesco Schittulli)… e poi? Per la verità non si sa nemmeno se ci sarà una coalizione di centrodestra oppure no. Il dato di partenza è quello delle ultime elezioni. Nel marzo del 2010 il centrodestra si divise (da un lato Forza Italia e la Puglia prima di Tutto, dall’altro Udc e IoSud) e consentì a Nichi Vendola, che partiva da un ampia forbice nei sondaggi, di vincere con un risicato margine su Rocco Palese.

La lezione è chiara. Uniti si può battere anche l’imbattibile (allora Nichi Vendola, oggi Emiliano). Divisi si va verso la sconfitta.

Oggi il primo candidati di centrodestra, Nino Marmo (Forza Italia), ha presentato ufficialmente la sua candidatura per la presidenza della Regione Puglia. Un nome, quello di Marmo, che scompiglia le carte in una coalizione sonnecchiante, in attesa delle direttive del grande capo da Roma (rectius, da Arcore) e di un accordo che, se pure a livello nazionale sembra in dirittura d’arrivo (tra Fi e Ncd), in Puglia potrebbe non essere così scontato da raggiungere. Perchè c’è l’ignognita di Schittulli (cosa farà il quasi ex presidente della Provincia? Correrà da solo? Accetterà di sostenere un altro candidato che non sia se stesso?). E Fdi? Convoglieranno i propri consensi in una coalizione di centrodestra o preferiranno correre da soli? E l’Udc che strada percorrerà? Ascolterà le sirene del centrosinistra (molti ami sono stati lanciati nel lago in queste ultime settimane), tornerà nel centrodestra? Andrà solo sperando magari di poter superare il mini quorum insieme a qualche civica?

A suonare la sveglia ci prova Marmo, a 60 giorni dalla data delle primarie fissata dal centrodestra in Puglia (23 novembre).

“Ho lanciato questa conferenza stampa per dare la sveglia al centrodestra pugliese. Noi non possiamo attendere ancora, soprattutto dopo che il centrosinistra già nella giornata di ieri ha ufficializzato i suoi tre candidati alle primarie, ma di fatto sono in campagna elettorale da mesi, Michele Emiliano addirittura da due anni”.

“E’ vero, loro si muovono e continueranno a dire bugie su quello che è stato il decennio di governo della sinistra in Puglia. Noi dobbiamo riprendere a parlare con i cittadini e con il popolo pugliese per raccontargli la verità e proporre a loro un’altro modo di governare”.

Ovvero?

“A fronte dell’attività e del movimento dei candidati di centrosinistra è indispensabile che anche i candidati presidente del centrodestra si muovano, girino per la Puglia e raccontino quello che è successo in questi dieci anni, per raccontare tutti gli indici economici negativi che si sono verificati ora e qui, anche a dispetto di quello che sta accadendo in altre regioni. E’ indispensabile che Forza Italia si muova, ed è ancor più urgente che lo faccia la coalizione, intendendo Forza Italia ed allargando il discorso a Ncd ed Udc”.

Ma chi dovrebbe far partire la macchina del centrodestra pugliese verso le primarie?

“Intanto io ho fatto partire il conto alla rovescia. Mancano 61 giorni alla data del 23 novembre, che è quella scelta per le primarie del centrodestra. Chi deve farlo si muova. Non è possibile attendere immobili ed andare verso una ignobile sconfitta. Abbiamo la possibilità di ribaltare il risultato elettorale, ma potremo farlo solo se ci mettiamo tutti insieme a lavorare per questi tre/quattro mesi di campagna elettorale. Io lancio la sfida, e chiedo agli altri probabili ed improbabili candidati di fare lo stesso e mettersi in moto. Chi vuole davvero candidarsi ci metta la faccia e si metta subito in moto. Se si ha paura delle primarie, cosa accadrà poi alle secondarie?”

Sulle primarie del centrodestra forse i problemini maggiori sono a livello nazionale, non crede?

“Io sono la garanzia che le primarie in Puglia non saranno truccate. Io porto avanti la richiesta, molto forte, che questo partito (Forza Italia, ndr) e tutta la coalizione di centrodestra si organizzi su base regionale. Non si possono più accettare supinamente le scelte nazionali senza ragionare e senza ragionare non l’età dei candidati, ma la possibilità che questi candidati siano credibili. Questo è l’elemento fondamentale”.

Torniamo a parlare di primarie. Come intende muoversi?

“Io da oggi sul mio sito (www.marmopresidente.it) faccio partire il conto alla rovescia. Mancano oggi 61 giorni alle primarie. Noi ci vogliamo intestare questa battaglia delle primarie perchè sono fondamentali per ridare vita al centrodestra, oggi sopito. Il mio è un invito esplicito a tutti gli altri candidati a venire fuori, a non aver paura, a presentarsi ed a mettersi in moto con me ed insieme a me per riprendere il colloquio con i pugliesi ed a confrontarci sulle idee e sui programmi che dobbiamo mettere in campo per contrastare la sinistra, oggi governante. Il mio appello al centrodestra è affinchè riscopra la sua anima popolare e sociale, e per alcuni liberale, e si rimetta in contatto con i cittadini”.

Non è forse un po’ tardi per iniziare a pensare alle primarie?

“Concordo che una scelta tardiva potrebbe essere letale per l’esito delle elezioni che si svolgeranno a marzo. Abbiamo 150 giorni alla celebrazione del voto della prossima primavera. Credo che i tempi non ci siano, e credo che sia indispensabile smuovere le acque, e quindi invitiamo tutti i cittadini pugliesi a scriverci, a confrontarsi con noi, perchè porteremo a Roma le richieste e la volontà del territorio. Abbiamo necessità di muoverci. Se non ci muoviamo andremo piano piano verso la sconfitta”.

E se le primarie non venissero celebrate? Ad oggi non c’è nulla di ufficiale…

“Io sto dicendo al partito, alla Puglia ed alla coalizione di fare presto, anzi, prestissimo. Sto suonando la campanella perchè siamo in forte ritardo. Quello che accadrà va oltre la mia persona. A me interessa il progetto politico di rimettere in campo l’intero centrodestra. Il silenzio che abbiamo fino ad oggi è insopportabile. Io non solo lancio la sfida alle stelle cadenti della sinistra, ma a prescindere. La mia candidatura non è tanto per partecipare, ma serve a smuovere le acque. Il centrodestra non potrà avere un programma se non condividendolo con i cittadini pugliesi, e non può esserci un candidato eterodiretto. Io voglio le primarie, io aspiro a che i partiti debbano essere regionalizzati ed organizzati sul territorio, dove i leader si confrontino anche a Roma, ma rispettino le decisioni del territorio. Per quanto riguarda me io ho già detto che sarò candidato, anche se non fossi candidato presidente, metto a disposizione il mio incarico per essere candidato consigliere. Vorrei che anche altri si esprimessero così”.

Con quale legge elettorale andremo a votare? Ad oggi ancora la Regione non ha una legge elettorale in vigore.

“La legge elettorale è stata rimessa in moto con la sollecitazione dei capigruppo alla Commissione affari istituzionali che ha cominciato l’iter la settimana scorsa. Sulla quale credo ci sarà un ampio dibattito in Consiglio Regionale e credo che nei prossimi mesi dovrà necessariamente essere approvata, con magari alcune variazioni rispetto al passato. Non posso dirle quali saranno. Questo dipenderà dalla volontà del Consiglio Regionale”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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